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Pensione di cittadinanza: cosa sappiamo

Pensione di cittadinanza: cosa sappiamo

Secondo il vicepremier ” fondamentale garantire le pensioni minime sopra la soglia di povert. Serve cio riequilibrare le risorse a favore delle pensioni sotto i 780 euro”. Le proposte, tuttavia, sono assai rilevanti per le casse dello Stato.
Sono in molti a chiedersi in cosa consister la “pensione di cittadinanza” che, assieme al reddito di cittadinanza, dovrebbe trovare posto gi nella manovra di bilancio 2019, a chi spetter e quale importo verr garantito.
  1. Pensione di cittadinanza dal 2019
  2. Pensione di cittadinanza: i beneficiari
  3. Pensione di cittadinanza: quali importi
  4. Pensione di cittadinanza: quanto coster la riforma

Pensione di cittadinanza dal 2019

L’avvio della pensione di cittadinanza (e del reddito di cittadinanza), inserito nel quadro delle nuove politiche di redistribuzione, conta sulla razionalizzazione degli attuali capitoli di spesa previdenziale per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie.

A ribadire l’urgenza di introdurre questa misura stato anche il vicepremier Di Maio: “D’ora in poi non ci deve essere pi nessun pensionato che prende meno di 780 euro al mese. Ci sono dei pensionati minimi che in questo momento prendono 400 euro di pensione”. Per sedare le critiche sorte sul punto, Di Kaio ha rammentato che “La pensione di cittadinanza nel contratto di governo“.

Pensione di cittadinanza: i beneficiari

Per il Governo Lega-M5S la pensione di cittadinanza rappresenta una misura destinata a riequilibrare le risorse dei pensionati, in particolare coloro che percepiscono un assegno di pensione il cui importo al di sotto della soglia di povert che l’ISTAT ha fissato in 780 euro.

Sia il reddito di cittadinanza che la pensione di cittadinanza, dunque, faranno presumibilmente parte dello stesso disegno di legge: il primo sar riservato a chi privo di reddito o ne abbia uno eccessivamente basso, la pensione, invece, regoler il diritto per i pensionati percettori di un assegno inferiore alla soglia per vivere dignitosamente.

In sostanza, chiunque abbia una pensione inferiore ai 780 euro dovrebbe beneficiare di un incremento pari alla somma necessaria per raggiungere il limite minimo prefissato per un’esistenza dignitosa.

In conclusione, pur non essendo ancora esplicitati i requisiti ufficiali, a beneficiare della pensione di cittadinanza saranno presumibilmente coloro che sono in pensione e che percepiscono pensioni (pensioni minime, assegni sociali e pensioni di invalidit) inferiori alla soglia di povert (780 euro).

Pensione di cittadinanza: quali importi

A titolo esemplificativo: chi percepisce una pensione di 250 euro si vedr riconosciuta un’integrazione di 530 euro, chi ne percepisce 500 avr n’integrazione di 280 euro e cos via. Inoltre, l’importo dovrebbe essere parametrato sulla base della scala OCSE per nuclei familiari pi numerosi, ad esempio raggiungendo i “1170 euro netti al mese per una coppia di pensionati”.

Tuttavia, oltre all’importo inferiore a quello previsto per la soglia di povert, probabile saranno introdotti altri requisiti per accedere al beneficio: ad esempio, il disegno di legge n. 1148 presentato nella XVII legislatura dal M5S e riguardante il reddito di cittadinanza, richiedeva la presentazione di copia della dichiarazione ISEE, nonch un’autodichiarazione circa i redditi percepiti nei 12 mesi precedenti e percepibili nei dodici 12 mesi successivi dal soggetto richiedente e da tutti i componenti del suo nucleo familiare.

Pensione di cittadinanza: quanto coster la riforma

Ad aver destato particolare preoccupazione la ricerca delle somme destinate a coprire l’introduzione della pensione di cittadinanza. Portando tutti i potenziali beneficiari alla soglia dei 780 euro mensili per 13 mensilit, infatti, si giungerebbe a una spesa complessiva di 20,7 miliardi di euro. Diverso il caso in cui si consideri una platea pi ristretta, ad esempio i soli pensionati over 65.

Fonte: Studio Cataldi