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Pensione di cittadinanza, ne ha diritto chi ha casa?

Pensione di cittadinanza, ne ha diritto chi ha casa?

La manovra prevede anche la pensione di cittadinanza, la misura per sostenere i pensionati che al momento incassano assegni inferiori a 750 euro al mese. Però con alcune limitazioni

di Gabriella Lax – Non solo reddito, ma anche pensione di cittadinanza. La manovra prevede che ci sarà anche la misura per sostenere i pensionati che al momento incassano assegni inferiori a 750 euro al mese.

Un aumento delle pensioni minime dunque: una speranza per i pensionati che vivono sotto la soglia di povertà e prendono la pensione bassissima, che potrebbero arrivare a 780 euro al mese, secondo le idee del governo. Per le stime gli aventi diritto sarebbero 700.000, raggruppati in 550.000 nuclei familiari. Il governo ha messo da parte 900 milioni di euro coi quali si potrà procedere all’integrazione della pensione nei confronti di soli 500 mila pensionati. L’erogazione dell’assegno non avverrebbe in modo automatico ma solo su richiesta degli interessati, presentando dichiarazione Isee.

Solo se il reddito familiare sarà sotto i 9.360 euro annuali, e nel caso in cui non si posseggano immobili di valore superiore a 30mila euro oltre alla casa in cui si abita, si potrà avere diritto al sussidio. Si noti bene inoltre che, nel caso in cui l’anziano abbia una casa di proprietà, dall’assegno dovrà essere scomputato un affitto simbolico. Dunque chi ha una casa di proprietà rischia di non avere nessuna integrazione. Anzi sarà necessaria una clausola di salvaguardia per evitare che qualcuno vada in perdita.

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Fonte: Studio Cataldi