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Pensione di reversibilità internazionale: quando spetta

Pensione di reversibilità internazionale: quando spetta

Per la Cassazione, la reversibilit in regime internazionale, seppur acquisita dal superstite iure proprio, spetta in base alle condizioni di assicurazione e contribuzione proprie del dante causa

di Lucia Izzo – La pensione di reversibilit in regime internazionale, sebbene acquisita dal superstite “iure proprio”, spetta sulla base delle condizioni di assicurazione e contribuzione proprie del dante causa al momento del suo collocamento a riposo o, se non ancora titolare di pensione, a quello del decesso

Lo ha rammentato la Corte di Cassazione, sezione lavoro, nell’ordinanza n. 27103/2018 (qui sotto allegata) pronunciandosi sul ricorso dell’Inps, la cui impugnazione era stata rigettata dalla Corte d’Appello.

Il caso

L’Istituto era cos stato condannato al pagamento dei ratei gi maturati della pensione di reversibilit in regime internazionale, in favore delle moglie superstite di un cittadino sloveno titolare di pensione categoria VOS.
Secondo la Corte territoriale, derivando la pensione di reversibilit in questione dalla pensione in regime internazionale del dante causa da epoca antecedente all’adesione della Slovenia all’Unione Europea, una volta ottenuta la liquidazione della prestazione diretta ai sensi della normativa allora in vigore e sulla base del requisito contributivo richiesto dalla medesima, tale prestazione costituiva l’unico dato fermo sulla cui base liquidare la pensione di reversibilit.

Ci non sarebbe potuto essere messo in discussione per le modifiche normative sopravvenute, quali quelle scaturenti dal regolamento comunitario applicabile dal maggio del 2004 in conseguenza della predetta adesione slovena.

In Cassazione, l’Inps ritiene che la donna slovena non avrebbe avuto diritto alla pensione di reversibilit in regime internazionale poich il marito era stato titolare di pensione di vecchiaia liquidata in regime di convenzione internazionale tra Italia e Jugoslavia.

Questa poneva, come requisito minimo essenziale per ottenere la totalizzazione dei contributi versati in Italia e nella ex Jugoslavia, l’avvenuto versamento anche di un solo contributo settimanale. I contributi accreditati in Italia in favore del dante causa, secondo l’Inps non erano dunque sufficienti.

Reversibilit: spetta in base alle condizioni del dante causa

Gli Ermellini, invece, rammentano che dottrina e giurisprudenza (cfr., per tutte, Cass. n. 3300/12 e Cass. n. 21545/08) sono sempre state concordi nel ritenere che la pensione di reversibilit acquisita dal superstite iure proprio e non iure hereditatis.

Tuttavia, si legge nell’ordinanza, ci non implica che i relativi requisiti amministrativi, contributivi e anagrafici debbano essere riferiti al superstite (il che vanificherebbe le caratteristiche stesse e le finalit della prestazione, per ottenere la quale basta il mero rapporto di coniugio o di parentela) e/o all’assetto normativo in vigore al momento del decesso del pensionato anzich a quello in cui stato collocato in quiescenza.

Anzi, dall’art. 13, co. 1, del R.D.L. n. 636/39 si evince che la pensione di reversibilit spetta sulla base delle condizioni di assicurazione e contribuzione proprie del dante causa al momento del suo collocamento a riposo o, se non ancora titolare di pensione, a quello del decesso, tanto che tale prestazione viene anche definita a “perfezionamento traslato”.

La stessa determinazione del quantum del trattamento riservato ai superstiti dipende dall’ammontare della prestazione previdenziale dovuta al de cuius. Ulteriore conferma si desume dalla ratio dell’istituto, mirante a soddisfare esigenze proprie del superstite beneficiario.

Pertanto, poich il rapporto assicurativo disciplinato dalla legge vigente nel tempo in cui sorto ed essendo stato il coniuge dell’odierna controricorrente titolare di pensione fin dal mese di ottobre del 1986, trova applicazione la normativa all’epoca vigente, ossia la Convenzione Italia – Jugoslavia entrata in vigore il 1.1.1961, in virt della quale per la totalizzazione dei contributi versati in Italia e nella ex Jugoslavia basta l’avvenuto versamento anche d’un solo contributo settimanale.

Viceversa, rilevano le condizioni amministrative, contributive e anagrafiche regolate dalla normativa in vigore al momento del decesso del de cuius soltanto ove non ancora titolare di pensione (ma non questo il caso in esame).

Pensione di reversibilit in regime internazionale

L’Inps ha sbagliato a richiamare nel suo ricorso l’art. 13 della legge n. 218/52, che disciplina la diversa ipotesi del decesso dell’assicurato senza che sussista per i superstiti il diritto alla pensione.

Sul punto, la giurisprudenza (Cass. n. 23841/2015) ha ribadito che “la pensione di reversibilit in regime internazionale, bench acquisita dal superstite iure proprio, spetta sulla base delle condizioni di assicurazione e contribuzione proprie del dante causa al momento del suo collocamento a riposo o, se non ancora titolare di pensione, a quello del decesso”

Fonte: Studio Cataldi