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Pensione reversibilità: spetta anche al coniuge separato per colpa

Pensione reversibilità: spetta anche al coniuge separato per colpa

Per la Cassazione non possibile trattare in maniera differente il coniuge superstite separato in ragione del titolo della separazione

di Valeria Zeppilli Ai fini del riconoscimento del diritto alla pensione di reversibilit, il coniuge separato per colpa o con addebito va equiparato in tutto e per tutto al coniuge superstite, separato o non separato.

In applicazione di tale principio, quindi, la Corte di cassazione, con l’ordinanza numero 2606/2018 qui sotto allegata, ha accolto il ricorso di una vedova separata con addebito, alla quale la sentenza dalla stessa impugnata aveva negato la pensione di reversibilit in quanto non era titolare, all’atto del decesso del coniuge, di assegno di mantenimento.

Nessuna distinzione tra ex coniugi

Per i giudici, del resto, dopo la riforma dell’istituto della separazione personale non pi possibile trattare in maniera differente il coniuge superstite separato in ragione del titolo della separazione e, quindi, non pi giustificabile negare al coniuge cui stata addebitata la separazione o al coniuge separato per colpa una tutela che assicuri la continuit dei mezzi di sostentamento che il defunto sarebbe stato tenuto a fornirgli.

Ratio della reversibilit

Oltretutto, la legge numero 903/1965 pone una tutela previdenziale la cui ratio quella di porre il coniuge superstite “al riparo dall’eventualit dello stato di bisogno, senza che tale stato di bisogno divenga (anche per il coniuge separato per colpa o con addebito) concreto presupposto e condizione della tutela medesima”.

Fonte: Studio Cataldi