Pensioni 2018: dall`Ape alla Rita tutte le novità

Pensioni 2018: dall`Ape alla Rita tutte le novità

La possibilit di accedere all’Ape social inoltre estesa ai soggetti che assistono, da almeno 6 mesi, familiari con handicap grave ovvero un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge abbiano compiuto i settanta anni di et oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Fondo Ape Social

Verr, inoltre, istituito, nell’ambito dello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il “Fondo APE Sociale” con una dotazione di 12,2 milioni di euro per l’anno 2019, di 7,5 milioni di euro per l’anno 2020, di 10,5 milioni di euro per l’anno 2021, di 3,6 milioni di euro per l’anno 2022, di 5,3 milioni di euro per l’anno 2023 e di 2,4 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2024.

Nel predetto Fondo confluiranno le eventuali risorse che emergeranno a seguito dell’attivit di monitoraggio degli oneri conseguenti al beneficio in termini di economie certificate e prospettiche aventi carattere pluriennale rispetto agli oneri programmati a legislazione vigente a decorrere dall’anno 2019.

L’accertamento delle eventuali economie di cui al secondo periodo sar effettuato entro il 15 novembre 2018 mediante Conferenza dei servizi. Nel Fondo confluir anche la somma di 44,3 milioni di euro per il 2018 per far fronte ad eventuali esigenze non previste.

Rita stabilizzata e semplificata

La manovra provvede altres a semplificare e rendere stabile la RITA (Rendita integrativa temporanea anticipata).

La stessa sar concessa agli iscritti a una forma complementare che abbiano cessano l’attivit lavorativa e maturato l’et anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i 5 anni successivi.

Questi dovranno aver maturato alla data di presentazione della domanda di accesso alla rendita integrativa, un requisito contributivo complessivo di almeno 20 anni nei regimi obbligatori di appartenenza.

Questa decorre dal momento dell’accettazione della richiesta fino al conseguimento dell’et anagrafica prevista per la pensione di vecchiaia e consister nell’erogazione frazionata di un capitale, per il periodo considerato, pari al montante accumulato richiesto.

Tale rendita anticipata riconosciuta altres ai lavoratori che risultino inoccupati per un periodo di tempo superiore a 24 mesi e che maturino l’et anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i 10 anni successivi.

Pensioni: giorno di pagamento

La manovra sostituisce il comma 302 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Viene cos stabilito che, a decorrere dal mese di gennaio 2018, al fine di razionalizzare e uniformare le procedure e i tempi di pagamento delle prestazioni previdenziali corrisposte dall’INPS, i trattamenti pensionistici, gli assegni, le pensioni e le indennit di accompagnamento erogati agli invalidi civili, nonch le rendite vitalizie dell’INAIL saranno posti in pagamento il primo giorno di ciascun mese o il giorno successivo se il primo festivo o non bancabile, con un unico mandato di pagamento ove non esistano cause ostative, fatta eccezione per il mese di gennaio in cui il pagamento avviene il secondo giorno bancabile.

Fonte: Studio Cataldi



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