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Pensioni, con quota 100 l’assegno si riduce dal 5 al 21 per cento

Pensioni, con quota 100 l’assegno si riduce dal 5 al 21 per cento

La pensione subito con “quota 100” per un operaio 62enne con uno stipendio netto di circa 1.600 euro pu costare fino al 21%
di assegno Inps. Una “decurtazione” che scende all’8% se l’uscita anticipata dal mercato del lavoro con la nuova anzianit
solo di un 1 anno e tre mesi anzich di 5 anni e tre mesi rispetto ai requisiti di vecchiaia. La rinuncia all’assegno pieno
oscilla invece tra l’11% e il 5% per l’impiegato 64enne con una retribuzione da 2mila euro netti che sceglie di lasciare l’ufficio
dai tre anni a un anno e tre mesi prima.

GUARDA IL VIDEO: La manovra in sette punti


In attesa della versione finale del disegno di legge di Bilancio che il governo dovrebbe trasmettere alle Camere entro fine
mese, ecco i primi calcoli che i “quotisti” possono fare prima di decidere se cogliere o meno l’opzione anti-Fornero. Le stime sono state fornite in esclusiva al Sole
24Ore da Tabula, la societ di ricerca di Stefano Patriarca, ex consigliere economico a palazzo Chigi per i Governi Renzi
e Gentiloni. Con un anticipo di tre anni e tre mesi un operaio in possesso di 40 anni di contributi vedrebbe ridursi il proprio assegno
mediamente del 14%, mentre un impiegato con gli stessi anni di versamenti e un anticipo di tre anni perderebbe il 9 per cento.
L’anzianit della tuta blu costerebbe allo Stato 69.900 euro per tutto il periodo di anticipo rispetto alla vecchiaia.
Una “tassa implicita” che salirebbe a quasi 100mila euro con anticipo di 5 anni e tre mesi, quindi “quota 100” precisa, mentre
scenderebbe a 32.500 euro con un solo anno e tre mesi di anticipo.


La manovra consente il pensionamento da 62 anni con 38 di contribuzione, e cio a un’et e con un livello di versamenti
che rende la pensione superiore a quanto motivato dai contributi spiega Patriarca. Ecco in cifra quanto vale il nuovo “privilegio”: per
chi si trova nel cosiddetto sistema misto (cio con 18 anni di contributi versati prima della riforma del 1995) e che l’anno
prossimo maturer 62 anni di et e 38 anni di versamenti, l’uscita scatterebbe con due anni in meno rispetto all’et di equilibrio
contributivo (64 anni, da confrontare con i 67 anni e tre mesi della vecchiaia e soli 20 anni di contributi).

GUARDA IL VIDEO / Ecco i sette punti principali della Manovra

Chi invece ancora agganciato al sistema di calcolo retributivo (pi di 18 anni di versamenti al dicembre ’95) e ha cumulato
41 o 42 anni di contribuzione pu beneficiare di un vantaggio che oscilla dai tre anni e cinque mesi ai quattro anni e quattro
mesi rispetto alla vecchiaia a 64 anni e tre mesi e 63 e tre mesi. Come spiega Patriarca, con anzianit contributive superiori
ai 41 anni, per produrre pensioni correlate al livello di contributi pagati, occorrerebbero – sottolinea – et di pensionamento
maggiori a 65-66 anni e non certo di 62, o addirittura pi basse, come si realizzerebbe portando il limite per l’uscita a
prescidere dall’et a 41 anni di contributi. Si tratta dell’obiettivo finale di superamento della riforma Fornero indicato
da Matteo Salvini e previsto dal programma del governo gialloverde.


Tornando alle “penalizzazioni” sull’assegno, vale ricordare che con “quota 100” la pensione viene incassata fino a cinque anni in pi e nel complesso della vita la riduzione si annulla – fa notare Patriarca
– anche se rimane in ogni caso il dato della minore pensione mensile che sotto certi livelli potrebbe comprometterne l’adeguatezza.
A determinare la riduzione dell’assegno sono almeno tre fattori: il diverso coefficiente di trasformazione a 62 anni, i cinque
anni di minori contributi e l’effetto rivalutazione sul montante, ipotizzando una crescita costante sia del Pil sia dello
stipendio del lavoratore
.
L’ Inps aveva dato una quantificazione analoga della riduzione legata all’anticipo: fino a 500 euro in meno al mese nel caso
di un pensionando della Pa (montante a calcolo retributivo fino al 2011 e contributivo negli anni successivi) che esce con
uno stipendio annuo di 40mila euro: con cinque anni di minori versamenti anzich prendere una pensione di 36.500 euro annui
si fermerebbe a circa 30mila.

Le conclusioni di Patriarca mettono sullo stesso piano le “pensioni d’oro” che la maggioranza ha preso di mira e le nuove
anzianit. Con queste nuove misure non solo determinano uno squilibrio finanziario statico che si colma con pi debito pubblico,
ma si determinano le condizioni per un aumento dello squilibrio dinamico e un aggravamento del problema delle pensioni non
giustificate dai contributi pagati che non certo o solo di quelle d’oro.

IL COSTO DELLUSCITA ANTICIPATA

Impatto sull’assegno per ogni anno di anticipo pensionistico (Fonte: Elaborazioni della societ Tabula per il Sole 24 Ore)

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore