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Pensioni, da quota 100 a opzione donna: ecco tutte le vie di uscita nel 2019

Pensioni, da quota 100 a opzione donna: ecco tutte le vie di uscita nel 2019

Ritornano le buste arancioni: l’Inps ne invier un milione da qui a fine anno, allargando le platee di coloro che potranno
accedere al servizio online la mia pensione futura. In particolare, fanno sapere dall’istituto di previdenza, stiamo
aprendo gradualmente ai pubblici dipendenti, entro l’anno saranno contattati i primi 500mila, e ai fondi speciali. L’obiettivo
ambizioso arrivare a coprire tutti soprattutto in questa fase, alla luce delle novit in arrivo dopo la Manovra di bilancio.

Finch quota 100 non diventer legge non pu essere inserita nel programma di calcolo, ma comunque utile per le persone
avere un’idea della cifra che potrebbero prendere uscendo a 67 anni, in modo da poterla raffrontare con la pensione che invece
prenderebbero uscendo prima.
Sono infatti oltre 475mila i potenziali beneficiari della quota cento che potrebbero sommarsi a circa 90mila nuovi assegni
di vecchiaia, a 74mila pensioni per lavoratori precoci e a circa 60mila pensionati anticipati, secondo le simulazioni dell’Ufficio
parlamentare di Bilancio su dati Inps.
Il superamento della Fornero il piatto forte per l’anno prossimo, ma il conto salato: sempre secondo la simulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio il taglio dell’assegno potr arrivare fino al 34,7% (in caso di uscita nel 2019 di chi avrebbe maturato la pensione nel 2025) . Ci sono per altre possibilit di uscita: in
tutto si arriva a una decina di opzioni possibili.


Prima possibilit: la vecchiaia a 67 anni
Il diritto alla pensione di vecchia si maturer nel 2019 con 67 anni di et e un minimo di 20 anni di contributi. La vecchiaia
una prestazione economica erogata, a domanda, in favore dei lavoratori dipendenti e autonomi, iscritti all’assicurazione
generale obbligatoria (Ago) ed alle forme esclusive, sostitutive, esonerative ed integrative della medesima, nonch alla Gestione
separata.
La pensione di vecchiaia scatta dal primo giorno del mese successivo a quello in cui l’assicurato ha compiuto l’et pensionabile,
oppure, nel caso in cui a tale data non risultino soddisfatti i requisiti di anzianit assicurativa e contributiva, la pensione
decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui vengono raggiunti tali requisiti.
Per ricevere la pensione, precisa l’Inps, richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente. Non , invece, richiesta
la cessazione dell’attivit svolta in qualit di lavoratore autonomo.
I lavoratori del trasporto aereo dal 2019 dovrebbero vedere ulteriormente abbassarsi la soglie per il pensionamento di vecchiaia,
che potrebbe scendere dai 5 anni attuali a 7 anni in meno rispetto agli altri lavoratori.

I NUOVI PENSIONATI DEL 2019

(Fonte: Ufficio parlamentare di Bilancio)


Seconda possibilit: la pensione anticipata in base alla legge Fornero

il trattamento pensionistico previsto per i lavoratori che abbiano raggiunto i requisiti contributivi ed eventualmente anagrafici
per terminare l’attivit lavorativa nella gestione di riferimento, anticipatamente rispetto al requisito anagrafico previsto
per la pensione di vecchiaia. Nel 2019, in base alle regole attuali la soglia minima per gli uomini dovrebbe salire a 43 anni
e tre mesi da 42 anni e 10 mesi di quest’anno. Per le lavoratrici sar possibile raggiungere la pensione con un anno in meno
rispetto agli uomini: 42 anni e tre mesi di contributi. Il ritorno del sistema delle finestre, con il provvedimento su quota
100 allo studio del Governo, dovrebbe per avere un impatto anche sulla soglia di anticipo ex legge Fornero: a gennaio potrebbero
restare i 42 anni e 10 mesi (41 e 10 per le donne)e chi maturer il requisito avr la decorrenza della pensione solo tre mesi
dopo. L’adeguamento alla speranza di vita, per questo canale di uscita, dovrebbe tornare nel 2023.

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Terza possibilit: i lavori usuranti

Sono circa 6mila i lavoratori potenziali beneficiari ogni anno della pensione anticipata per lavoro usurante: si tratta di persone che abbiano svolto una o pi delle attivit usuranti (tratte da un apposito elenco, come i lavori
nelle cave, quelli ad alta temperatura, quelli notturni) per un tempo pari ad almeno la met della vita lavorativa (o sette
anni negli ultimi dieci) per le pensioni con decorrenza dal 1 gennaio 2018 in poi.

I requisiti per i lavoratori usuranti nel 2019 e fino al 2026 sono: quota 97,6 con almeno 61 anni 7 mesi di et e 35 anni di contributi.


Quarta possibilit: i lavoratori precoci
I lavoratori precoci possono accedere alla quota 41+cinque mesi di contributi, a prescindere dalla et anagrafica, a patto
che prima dei 19 anni abbiano lavorato per almeno 12 mesi effettivi, anche non continuativi. L’assegno spettante alle pensioni
quota 41 viene calcolato con il sistema misto.


Quinta possibilit: lavori gravosi

Per i lavoratori impiegati in mansioni gravose bisogna focalizzarsi su questi requisiti : 66 anni e 7 mesi di et (oppure
41 anni e dieci mesi per le donne; 42 anni e 10 mesi per gli uomini). Dal 2019 non scatter la speranza di vita. Le domande
vanno presentate telematicamente all’Inps, compilando un apposito modello, allegando la dichiarazione del datore di lavoro
attestante i periodi di svolgimento delle professioni di cui all’allegato B del decreto ministeriale di cui all’articolo 1,
comma 153, legge 205/2017, resi alle proprie dipendenze, il contratto collettivo applicato, il livello di inquadramento attribuito,
le mansioni svolte, nonch il relativo codice professionale Istat, ove previsto. Per questa categoria si in attesa della
circolare dell’Inps con le istruzioni applicative.

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Sesta possibilit: quota 100 per i dipendenti privati

Per i dipendenti privati, la quota 100 (62 anni di et + 38 anni di contributi) allo studio del Governo, secondo le ultime
bozze, prevede aggiornato prevede quattro finestre trimestrali di uscita. La platea potenziale di circa 220mila dipendenti
privati. Dal confronto realizzato dall’Ufficio parlamentare di Bilancio risulta che coloro che nel 2019 soddisfano i requisiti
per usufruire di quota 100 potrebbero andare in pensione con un anticipo medio poco inferiore a 2,5 anni rispetto alla prima
uscita utile che per loro si aprirebbe a normativa invariata (pensione di vecchiaia, pensione anticipata e uscita per lavoratori
precoci).

Settima possibilit: quota 100 per i dipendenti pubblici

La platea in ambito pubblico di oltre 156mila dipendenti pubblici: per questa categoria sarebbero previste solo due finestre
semestrali per “quota 100” (12 mesi per la scuola) insieme alla previsione del divieto di cumulo tra pensione e reddito da
lavoro sopra i 5mila euro annui per i primi due anni.


Ottava possibilit: opzione donna

Per arrivare a “quota 100” le lavoratrici con almeno due figli dovrebbero poi contare su un bonus di contributi aggiuntivi.
Nel pacchetto pensioni allo studio del Governo c’ anche la proroga fino al 2021 di “opzione donna”: con 58 anni di et e
35 di contributi le lavoratrici (59 se autonome) potranno avere una pensione ricalcolata con il solo criterio contributivo
e decorrenza posticipata di 12 mesi (18 per le autonome).

Non potranno invece utilizzare la quota i lavoratori coinvolti in piani di isopensione (articolo 4 legge 92)che prevedono
la possibilit di accordi per uscita a carico totale del datore di lavoro. Mentre i fondi di solidariet aziendali potranno
finanziare volontariamente fino a tre anni di assegno straordinario fino a tre anni prima di “quota 100”.

Nona possibilit: Ape aziendale e sociale
Una possibilit ancora sul tavolo resta l’anticipo pensionistico (Ape) aziendale:  una dote che pu essere fornita dal datore
di lavoro privato indipendentemente dal numero di dipendenti e senza nessun accordo sindacale, d’intesa e a favore del singolo
lavoratore che accede a un Ape volontario. Il lavoratore potr cos ricevere un assegno ponte per un massimo di 43 mesi prima
della pensione di vecchiaia, alimentato con un prestito che sar poi restituito con rate ventennali trattenute sulla futura
pensione. La platea quindi quella dei lavoratori dipendenti che abbiano almeno 63 anni di et e almeno 20 anni di contributi
e che distino dalla sola pensione di vecchiaia non pi di 3 anni e 7 mesi.
Dovrebbe poi essere prororogata per tutto il 2019 anche l’Ape sociale, ovvero il prestito-ponte finanziato dallo Stato per consentire il pensionamento a lavoratori in condizioni di disagio ai
quali mancano solo 3 anni al raggiungimento dei requisiti.

Decima possibilit: cumulo dei contributi
Si ricorda, infine, la possibilit del cumulo gratuito di contributi previdenziali versati in pi gestioni, un’operazione
rivolta a una platea di circa 50mila lavoratori l’anno che hanno la possibilit di andare prima in pensione e a costo zero,
visto che l’operazione “somma” non ha alcun costo diretto. I potenziali beneficiari del cumulo comprendono anche coloro che
hanno versato contributi alle casse dei professionisti. Il cumulo permette di ottenere un assegno unitario, permettendo anche
la conservazione delle regole di calcolo proprie di ciascuna gestione pensionistica. Una opportunit soprattutto per chi ha
carriere frammentate.

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Fonte: ilSole24ore