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Pensioni: l`Ape aziendale

Pensioni: l`Ape aziendale

Tramite l’Ape aziendale, introdotto dall’articolo 1, comma 172, della legge n. 232/2016, consentito anche ai lavoratori dipendenti di accedere all’anticipo pensionistico volontario il cui costo sar sostenuto integralmente dai datori di lavoro.

Infatti, la misura si sostanzia in un accordo tra il datore e il dipendente richiedente l’anticipo (irreversibile e da stipulare per iscritto) tramite il quale l’azienda si impegner di versargli un importo contributivo aggiuntivo per ogni anno di anticipo il cui importo dovr essere pari almeno al minimo annuale previsto per legge

La norma, infatti, chiarisce che i datori di lavoro del settore privato (quindi con esclusione delle amministrazioni pubbliche), nonch gli enti bilaterali o i fondi di solidariet (artt. 26 e 27 d.lgs. n. 148/2015), potranno, previo accordo individuale con il lavoratore, incrementare il montante contributivo individuale maturato da quest’ultimo, versando un contributo all’INPS, in un’unica soluzione e alla scadenza prevista per il pagamento dei contributi del mese di erogazione della prima mensilit dell’APE.

Ad esempio, se la prima mensilit APE viene erogata a marzo 2018, l’adempimento del datore di lavoro o di altro soggetto obbligato dovr avvenire entro il 16 aprile 2018.

Con tale disposizione, dunque, il legislatore ha previsto la possibilit, da parte dei soggetti richiamati, di incrementare il montante contributivo individuale del lavoratore che accede all’Ape versando all’Inps in un’unica soluzione, alla scadenza indicata, un contributo non inferiore, per ciascun anno o frazione di anno di anticipo rispetto alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia (di norma 33% della retribuzione imponibile delle ultime 52 settimane lavorate) da calcolare per l’intera durata dell’anticipo, a copertura, dunque, di un periodo che va da un minimo di 6 mesi a un massimo di 3 anni 7 mesi.

L’accordo individuale tra lavoratore e datore

Non sar necessario alcun intervento sindacale per l’accordo, individuale e a forma libera, stipulato tra lavoratore e datore di lavoro il quale dovr, tuttavia, rispettare i requisiti di legge e quelli previsti dalla circolare n. 28/2018 dell’Inps.

Tale accordo, alla formulazione del quale l’Inps non sar coinvolto, comporter il sorgere di un’obbligazione irrevocabile in capo al datore di lavoro, fondata su un titolo estraneo al rapporto di lavoro.

L’accordo potr essere validamente stipulato anche in caso di lavoratore in aspettativa ovvero assente a motivo di un evento tutelato. L’unico requisito che il rapporto sia attuale ed esistente, ancorch sospeso.

In caso di part-time plurimo, vale a dire pi rapporti che insistono nello stesso arco temporale con datori di lavoro diversi, indipendentemente dalla modalit di articolazione dell’orario, l’accordo potr essere stipulato esclusivamente con un datore, a prescindere dalla misura dell’orario ridotto di lavoro contemplata nel contratto

L’Istituto sar comunque chiamato a vigilare sull’accordo e a verificare il rispetto delle scadenze di pagamento o dell’entit del minima del dovuto: infatti, in caso di inadempimento totale, parziale ovvero adempimento oltre la scadenza, il legislatore ha richiamato espressamente il recupero coattivo e la disciplina sanzionatoria propria della contribuzione obbligatoria (articolo 116, comma 8, lettera a), legge n. 388 del 2000).

L’Istituto dar comunicazione al soggetto versante dell’esito dell’istruttoria con evidenza, nel caso di accoglimento dell’istanza, del mese di erogazione della prima mensilit di APE.

Ape aziendale: quanto costa e come pagare

L’Inps sottolinea come l‘importo dell’incremento del montante contributivo, calcolato applicando l’aliquota di finanziamento prevista per la contribuzione obbligatoria alla gestione pensionistica di riferimento, comprensiva dell’aliquota aggiuntiva (1,0%) e comunque nel rispetto del minimale ex art. 7, comma 1, D.L. n. 463/1983 (e successive modificazioni, costituir il dovuto annuo teorico e non incrementer l’anzianit contributiva del dipendente.

La determinazione di tale dovuto minimo prevede che nel conteggio si faccia riferimento “all’importo medio della retribuzione imponibile percepita nell’anno di contribuzione precedente la data della domanda“.

Qualora nell’anno contemplato siano presenti periodi non lavorati, ovvero accrediti figurativi, sar necessario procedere a ritroso fino a ricostruire 52 settimane di lavoro retribuito. I periodi coperti da indennit sostitutiva di preavviso si intendono di lavoro effettivo.

In caso di rapporto di lavoro part-time dovr essere considerata la retribuzione media riferita alle ultime 52 settimane utili per la misura (pertanto l’arco temporale considerato sar pi ampio di un anno).

Si segnala, infine, che l’Inps provveder a controllare che l’importo indicato nella domanda sia coerente con il rispetto dei parametri di calcolo della contribuzione volontaria e che il versato coincida con quanto indicato nell’accordo.

Il versamento dovr essere effettuato con F24 ELIDE utilizzando la causale dedicata APEV introdotta con Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 155/E del 20/12/2017.

Ape Aziendale: i vantaggi

Lo strumento dell’Ape aziendale, flessibile e modulabile in base alle esigenze dell’impresa, consentir di fatto di agevolare l’uscita dal mondo del lavoro dei lavoratori, soprattutto in momenti particolari della vita dell’azienda (ristrutturazione aziendale o turn over). Inoltre, dal punto di vista economico, l’Ape aziendale, allo stesso modo di quella volontaria, potr beneficiare di una detrazione fiscale, pari al 50% della quota interesse della rata.

Dal punto di vista del lavoratore dipendente, invece, questi non avr alcun onere o anticipo da dover restituire, potendo addirittura l’accordo stipulato con il datore di lavoro prevedere condizioni migliori e pi vantaggiose rispetto al minimo previsto dalla legge.

Le alternative all’Ape aziendale

Tra le possibili alternative allo strumento dell’anticipo pensionistico aziendale va segnalata la c.d. isopensione, l’assegno di accompagnamento previsto dall’art. 4 della legge 92/2012 che continuer a funzionare nella forma attualmente in vigore.

Inoltre, l’Ape aziendale, coinvolgendo tutti i lavoratori dipendente del settore privato, prevede un raggio d’azione pi ampio rispetto all’isopensione, la quale, invece, pu essere utilizzata solo dalle imprese che occupano mediamente oltre 15 dipendenti e richieder un apposito accordo sindacale.

Fonte: Studio Cataldi