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Pensioni: quota 100 anche con Naspi

Pensioni: quota 100 anche con Naspi

Nel dettaglio, spiega l’INPS, la contribuzione accreditata durante i periodi di percezione dell’indennità di nuova assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) è utile per il perfezionamento del requisito contributivo dei 38 anni.

Non lo è, invece, per il perfezionamento del requisito contributivo dei 35 anni per la pensione di anzianità, non essendo utili, ai fini del suddetto requisito i periodi di malattia e di disoccupazione o equiparati (ad esempio, periodi di percezione dell’indennità di ASpI, di Mini-ASpI, etc.).

In caso di pensione con il cumulo dei periodi assicurativi, spiega ancora il messaggio, il requisito dei 35 anni di contribuzione, al netto dei periodi di malattia e di disoccupazione o equiparati, dovrà essere verificato tenendo conto di tutta la contribuzione versata o accreditata presso le forme previdenziali interessate al cumulo dei periodi assicurativi.

Ape sociale e Ape social incompatibili con Quota 100

L’APE sociale, si legge nel messaggio, è incompatibile con la titolarità di una pensione diretta conseguita in Italia o all’estero. La circolare n. 100/2017 aveva già chiarito che “nelle ipotesi in cui il soggetto – beneficiario di APE sociale – divenga titolare di un trattamento pensionistico diretto l’indennità è revocata dalla data di decorrenza della pensione”.

Di conseguenza, il titolare di c.d. APE sociale potrà conseguire la pensione Quota 100, ma dalla decorrenza effettiva della suddetta pensione non può più percepire l’indennità c.d. APE sociale. Anche l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (c.d. APE), inoltre, è ritenuto incompatibile con la percezione della pensione Quota 100.

Niente Quota 100 per Militari e Polizia

Non potranno accedere a Quota 100, spiega ancora l’INPS, i soggetti che abbiano svolto l’ultima attività lavorativa in qualità di personale militare delle Forze armate, di personale delle Forze di polizia e di polizia penitenziaria, di personale operativo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e di personale della Guardia di finanza.

Potranno accedervi, invece, coloro che non abbiano rivestito lo status di “militare” o equiparato nell’ultima attività svolta. Costoro potranno anche valorizzare i periodi di contribuzione per servizio svolto con le predette qualifiche, qualora la stessa non abbia dato luogo alla liquidazione di altro trattamento pensionistico.

Infine, libero accesso a Quota 100, anche cumulando i periodi assicurativi, per i titolari di un trattamento pensionistico tabellare, conseguito durante il servizio di leva, e per i titolari di una pensione di guerra, a qualunque titolo conseguita.

Quota 100 e decorrenza trattamento pensioni

Per individuare la decorrenza del trattamento pensionistico per i soggetti che, prima della data di presentazione della relativa domanda, abbiano cessato dall’attività di lavoro, l’INPS spiega che occorrerà fare riferimento alla qualifica da ultimo rivestita di lavoratore dipendente delle pubbliche amministrazioni, di lavoratore dipendente da soggetti diversi dalle pubbliche amministrazioni o di lavoratore autonomo.

Dipendenti P.A.

Chi abbia risolto l’ultimo rapporto di lavoro alle dipendenze di una P.A., prima della data di presentazione della domanda di pensione, manterrà lo status di “lavoratore dipendente delle pubbliche amministrazioni”, essendo l’ultima attività lavorativa svolta riconducibile a una amministrazione pubblica (cfr. art. 1, comma 2, d.lgs n. 165/2001).

In tal caso, pertanto, il diritto alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico si conseguirà:

– per i lavoratori che hanno maturato i requisiti entro il 29 gennaio 2019, dal 1° agosto 2019;

– per i lavoratori che perfezionano i requisiti dal 30 gennaio 2019, trascorsi sei mesi dalla maturazione dei prescritti requisiti e comunque non prima del 1° agosto 2019.

Dipendenti da soggetti diversi dalle P.A.

Con riferimento ai soggetti da ultimo dipendenti da datori di lavoro diversi dalle pubbliche amministrazioni, di cui all’articolo 1, comma 2, del D.lgs n. 165/2001, la decorrenza della pensione è fissata:
al 1° aprile 2019, per coloro che hanno maturato i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2018;

– ovvero decorsi tre mesi dalla data di maturazione dei prescritti requisiti, successiva al 31 dicembre 2018.

La decorrenza della pensione è inframensile, qualora la stessa sia liquidata a carico di una gestione esclusiva, ovvero mensile, qualora la stessa sia liquidata a carico di una gestione diversa da quella esclusiva o con il cumulo dei periodi assicurativi.

Maggiorazioni anzianità contributive e rivalutazioni dei periodi di lavoro

Quota 100 con sistema contributivo

Fonte: Studio Cataldi