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Per il lavoro 4.0 meglio una legge o la contrattazione?

Per il lavoro 4.0 meglio una legge o la contrattazione?

Lo smart working, le nuove forme di lavoro autonomo, e pi in generale il lavoro 4.0 devono essere regolati da norme nazionali
oppure pi adeguata ed efficace la contrattazione tra le parti sociali? Con l’evoluzione del sistema produttivo anche la
normativa del lavoro chiamata ad adeguarsi perch le caratteristiche dell’attivit svolta dal rider che effettua consegne
in bicicletta sono diverse da quelle del consulente informatico per il quale il luogo di lavoro quasi ininfluente, mentre
ancora diversa l’attivit che si svolge in fabbrica.

A questi temi dedicato il secondo video confronto, che si svolto negli studi del Sole 24 Ore, tra avvocati giuslavoristi
in vista del convegno nazionale di categoria che si svolger a Bologna dal 25 al 27 ottobre, dedicato al tema del lavoro 4.0.


Agi, l’associazione dei giuslavoristi, riunisce avvocati che assistono datori di lavoro e lavoratori e per questa sua caratteristica
in grado di fornire punti di vista differenti.

Nel dibattito video, l’avvocato Aurora Notarianni, vicepresidente Agi, e Riccardo Del Punta, avvocato Agi e professore ordinario
di diritto del lavoro all’universit di Firenze, hanno discusso sulle modalit da adottare per garantire le tutele ai lavoratori
e al contempo regolare la flessibilit crescente chiesta dalle nuove modalit produttive e dal mondo dei servizi, nonch sull’opportunit
o meno che le norme indichino con precisione cosa e come si deve fare piuttosto che mettere dei limiti lasciando alle parti
la libert di declinare le modalit concrete.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore