Pg Cassazione: la figlia torni dai propri genitori «anziani»

Pg Cassazione: la figlia torni dai propri genitori «anziani»

Deve essere restituita ai genitori biologici, una coppia che vive nel Monferrato, la loro figlia legittima nata nel 2010 e che gli è stata tolta dalla nascita perchè Gabriella Carsano, che l’ha partorita a Torino, oggi di 57 anni e il marito Luigi Deambrosis di 69, erano stati considerati anziani e inadatti dopo essere stati accusati ingiustamente di averla abbandonata in macchina per quattro
minuti.

Lo ha chiesto il Pg della Cassazione Francesca Ceriani, la stessa che oggi ha chiesto qualcosa di analogo per la figlia delle coppia dell’acido di Milano, definendo “triste” questa complessa vicenda che per la terza volta arriva al vaglio della Suprema Corte. Il Pg ha sostenuto che il fatto che la bimba “sia stata adottata non può ottenere tutela perchè si tratta di una situazione la cui genesi non è legale”. Il verdetto degli ermellini sarà depositato entro un mese circa, probabilmente prima, e stabilirà se merita conferma o meno la sentenza con la quale la Corte di Appello di Torino lo scorso marzo aveva dato il via libera all’adottabilità della bimba, nonostante le indicazioni in senso contrario già ricevute dalla stessa Cassazione che aveva sconfessato la sua precedente decisione – uno degli ultimi verdetti firmati dal presidente Corrado Carnevale – di togliere la piccola ai Deambrosis.

Tutta la denuncia penale, partita da una segnalazione dei vicini di casa, che aveva portato all’allontanamento della bambina dai genitori si è infatti conclusa con il totale proscioglimento della coppia. “In sede penale si è accertato in via definitiva che nessun episodio di pericolo per la bambina si è mai verificato”, ha rilevato il Pg che ha sottolineato anche come i “dubbi sulla effettiva coesione della coppia” si siano dimostrati del tutto infondati.

Quanto alla circostanza che la perizia del tribunale abbia detto che la signora Gabriella sarebbe una madre poco accudente, il Pg ha obiettato che “è difficile stabilire quale sia il giusto equilibrio tra cura e affetto, e se sia meglio una mamma accudente e poco affettuosa, oppure una mamma molto affettuosa e poco accudente”. Fatto sta, secondo il Pg, che il risultato ottenuto alla fine di questa odissea giudiziaria “è ingiusto” e che bisogna trovare una soluzione per riportare la bambina ai suoi genitori.

“Chiaramente dobbiamo farci anche carico di evitare che la piccola subisca un trauma nel rientro presso la famiglia biologica, e per fare questo sarà necessaria la collaborazione della famiglia adottiva”. “Avendo fatto per tanti anni il giudice minorile posso confermare – ha aggiunto Ceriani – che da me sono venuti tanti uomini e donne anche di 70 anni, dati in adozione da piccoli, che volevano sapere chi erano i genitori biologici e recuperare il rapporto con loro. Questa bambina ha il diritto di stare con suo padre e sua madre, e questi genitori hanno il pieno diritto alla tutela della loro famiglia e a vivere con la figlia per la quale stanno combattendo da anni”.

“Ci aspettiamo una decisione dello Stato a sostegno dei genitori, perchè lo Stato li deve sostenere e il suo compito non è certo quello di portare via i figli: speriamo che la Cassazione metta fine al calvario di questa bambina alla quale è successo di tutto. A pochi mesi, tolta ai genitori, è stata in comunità e poi ha cambiato due famiglie affidatarie perchè la prima, dopo un anno, si è scoperto che non andava bene. Non ha i genitori per un errore della giustizia e per il pregiudizio sulla loro età”, ha sottolineato l’avvocatessa Adriana Boscagli da anni al fianco dei Deambrosis in questa battaglia senza fine.

Per l’avvocato Carlo Rasia, che difende la famiglia affidataria, la piccola deve rimanere con i nuovi genitori e il ricorso di mamma Gabriella e papà Luigi deve essere dichiarato “inammissibile”. “Questa vicenda è un caso unico, ma adesso bisogna dare tutela preminente alla bambina che è stata adottata a tutti gli effetti dalla famiglia con la quale vive da quasi sei anni, dopo essere stata data in precedenza in affidamento a una coppia poi rivelatasi inadatta e aver passato tre mesi in comunità”, ha detto Rasia concludendo l’arringa.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore



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