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Plafond e pratiche decidono la convenienza dell’ecobonus

Plafond e pratiche decidono la convenienza dell’ecobonus

Percentuali delle detrazioni modificate. E, di conseguenza, una lunga lista di problemi applicativi da affrontare nelle prossime settimane. L’ultima legge di Bilancio ha sottoposto l’ecobonus alla revisione più massiccia della sua storia: molti interventi, a partire dal 1° gennaio, sono transitati dal recinto del 65 a quello del 50 per cento. Portando come conseguenza naturale parecchie domande, perché la strada di questa parte dei bonus casa è diventata un po’ più accidentata. Ad esempio: come è necessario comportarsi per gli interventi a cavallo tra il 2017 e il 2018, come la sostituzione degli infissi per la quale sia stato versato un anticipo, in attesa dell’installazione definitiva?

Il Forum con gli esperti. Quello sugli infissi è uno dei tanti temi sui quali sarà possibile porre domande agli esperti del Sole 24 Ore, in occasione dell’apertura del Forum speciale dell’Esperto risponde, abbinato a Telefisco. Da giovedì 25 gennaio alle 9 sarà possibile inviare i propri quesiti, fino alle 18 di venerdì 2 febbraio. Le risposte saranno pubblicate sul quotidiano e da lunedì 5 febbraio sul sito. Inoltre, lunedì 12 febbraio sarà in edicola un numero speciale dell’inserto L’esperto risponde con una selezione dei migliori quesiti.

Cosa cambia con la manovra. Riepilogando le novità principali, le difficoltà in arrivo per i cittadini sono molto evidenti. Dal 1° gennaio 2018, infatti, sono transitate dal 65% al 50% le detrazioni per i più comuni interventi agevolati dall’ecobonus: la sostituzione delle finestre, ma anche il cambio della caldaia con un modello a condensazione che non sia “evoluto”, l’installazione di generatori di calore a biomasse e le schermature solari. Quindi, stesso beneficio fiscale della detrazione ordinaria sulle ristrutturazioni. Ma un diverso vestito che rende la strada un po’ più complessa: l’ecobonus, infatti, continua a portarsi dietro una serie di adempimenti, come il rispetto dei requisiti prestazionali minimi imposti dalla normativa e l’esecuzione di una pratica Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Oltre a un plafond di spesa dedicato.

I nuovi limiti di spesa. Si pone allora un’altra questione: adesso, infatti, diventa fondamentale calcolare i massimali in fase di programmazione degli interventi. Chi fa opere che ricadono nell’ecobonus evita di “consumare” i 96mila euro del 50% sulle ristrutturazioni, perché al suo sconto sono dedicati dei massimali specifici, che cambiano di molto a seconda della tipologia di opera. È fondamentale, allora, decidere prima come programmare le proprie spese.
Non bisogna dimenticare, poi, che la detrazione sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici può essere abbinata solo alla detrazione sulle ristrutturazioni, mentre non può essere agganciata all’ecobonus. Chi esegue solo un intervento come il cambio delle finestre e intende acquistare nuovi arredi, ancora una volta, dovrà tenerne conto nella programmazione dei suoi lavori.

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Fonte: ilSole24ore