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Prescrizione tredicesima e quattordicesima: le indicazioni della Cassazione

Prescrizione tredicesima e quattordicesima: le indicazioni della Cassazione

Per la Suprema Corte opera la prescrizione presuntiva triennale ex art. 2956 c.c. in relazione alle mensilità aggiuntive trattandosi di emolumenti corrisposti in periodi superiori al mese

di Lucia Izzo – La prescrizione presuntiva triennale, di cui all’art. 2956 c.c., si applica anche ai crediti per mensilità accessorie (tredicesima e quattordicesima mensilità) e, in generale, a tutte le retribuzioni corrisposte a periodi superiori al mese.

Tanto emerge dalla sentenza 4687/2019 (qui sotto allegata) con cui la sezione lavoro della Corte di Cassazione si è pronunciata.

  1. Il caso
  2. La prescrizione presuntiva
  3. Prescrizione presuntiva non applicabile al TFR
  4. Prescrizione presuntiva mensilità aggiuntive

Il caso

Una decisione parzialmente riformata dalla Corte distrettuale che condannava la società a pagare oltre 14mila euro al dipendente ritenendo inapplicabili gli artt. 2955, n. 2, e 2956, n. 1, c.c. ai crediti azionati in relazione al TFR, mensilità aggiuntive, indennità sostitutiva delle ferie e festività.
Una decisione contestata dalla società in ordine all’applicabilità della prescrizione presuntiva anche ai crediti relativi a periodi superiori al mese (quali il T.F.R., 13° e 14° mensilità), vertendosi in ipotesi di crediti di natura retributiva corrisposti per periodi superiori al mese.

La prescrizione presuntiva

Con riguardo alle retribuzioni periodiche (salari, stipendi, ma anche mensilità aggiuntive, gratifiche annuali) gli Ermellini rammentano che vale il richiamo a tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi contenuto nell’art. 2948 c.c. (prescrizione di cinque anni).

Tale istituto, incontestabilmente ritenuto applicabile, anche se decisamente in via residuale, ai crediti di lavoro, non costituisce prescrizione in senso proprio, non comportando l’estinzione del diritto, giacchè si limita ad integrare, a fronte del decorse del tempo stabilito ex lege, una presunzione legale del suo soddisfacimento, che può essere superata fornendo in giudizio la prova contraria (tramite confessione giudiziale del datore di lavoro o deferimento del giuramento decisorio).

Prescrizione presuntiva non applicabile al TFR

Si tratta, infatti, di pagamento che si esaurisce in un unico atto al momento di cessazione del rapporto, non ha natura periodica e non è strettamente connesso all’esecuzione della prestazione, in quanto tale.

Prescrizione presuntiva mensilità aggiuntive

Diversa è la conclusione in ordine al riconoscimento delle cd. mensilità aggiuntive: gli Ermellini ritengono che l’ordinamento abbia inteso consentire anche con riferimento a tale categoria di crediti l’applicazione dei termini prescrizionali sanciti dall’art. 2956 c.c., versandosi in ipotesi di pagamenti, connessi all’espletamento della prestazione lavorativa, che vengono calcolati su periodi superiori al mese ed erogati sempre con cadenza superiore al mese.

Fonte: Studio Cataldi