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Quota 100, ecco le scadenze e le finestre utili per andare in pensione

Quota 100, ecco le scadenze e le finestre utili per andare in pensione

Con l’apertura dei canali per la presentazione delle domande di pensione anticipata, in quota 100 e opzione donna partita la corsa all’uscita dal mondo del lavoro. Una corsa che per riguarda soprattutto i dipendenti pubblici che vogliono
fruire della nuova possibilit di pensionamento con almeno 62 anni di et e 38 di contributi. Infatti, per effetto della finestra
mobile di sei mesi, devono aver presentato la richiesta entro gioved 31 gennaio se vogliono uscire con la prima decorrenza utile, cio al primo agosto perch se iscritti a una gestione ex Inpdap maturano
la decorrenza dal primo giorno successivo alla finestra.

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Contestualmente, per, devono anche aver presentato la domanda di collocamento a riposo all’amministrazione di appartenenza,
che, in base all’articolo 4 del decreto legge 4/2019, richiede un preavviso di sei mesi rispetto alla decorrenza della pensione.
Secondo i dati forniti dall’Inps, da marted a mercoled sono state presentate 5.532 domande. L’articolato meccanismo di applicazione delle finestre che il decreto legge ha introdotto per quota 100, opzione donna e
pensione anticipata stato illustrato nella circolare 11/2019 dell’Inps ed sviluppato nel dettaglio nella tabella in pagina,
da cui si pu vedere come la data effettiva di cessazione dal lavoro cambi in relazione alla soluzione scelta e al settore
in cui si impiegati. Cos se i dipendenti pubblici possono aver fretta per non perdere nemmeno un giorno di quota 100, le
donne che scelgono opzione donna possono prendersela con calma nel presentare la domanda di pensionamento, dato che dalla
maturazione dei requisiti alla decorrenza devono trascorrere da dodici a diciotto mesi.

QUOTA 100 / Per Brambilla i pensionamenti saranno la met del previsto

IL CALENDARIO DELLE USCITE
Le finestre tra la maturazione del diritto e la decorrenza della pensione

La circolare sottolinea la possibilit di accedere a quota 100 cumulando eventuali contributi versati in pi gestioni, purch
gestite dall’Inps. Ma l’accesso alla pensione con la quota potr avvenire anche ricorrendo all’opzione al sistema contributivo
introdotto dalla riforma Dini, esercitabile da quei lavoratori che hanno meno di diciotto anni di contribuzione al 31 dicembre
1995, un’anzianit contributiva non inferiore a 15 anni di cui almeno 5 ricadenti nel sistema contributivo puro.


inoltre possibile utilizzare il computo dei periodi contributivi nella gestione separata. Gli iscritti a quest’ultima, che
possono far valere periodi contributivi presso la gestione dei lavoratori dipendenti, le forme esclusive e sostitutive della
medesima, quelle dei lavoratori autonomi, hanno facolt di chiedere il computo di questi contributi nella gestione separata,
ai fini del diritto e della misura della pensione a condizione che optino per il calcolo interamente contributivo e che ne
ricorrano le condizioni. Il computo riguarda tutti e per intero i periodi assicurativi (che devono collocarsi prima del 1996
o a cavallo del 1996), non essendo possibile un computo parziale. Un’opzione utilizzabile da chi gi pensionato e vuole
aggiungere ulteriori contributi. L’Inps ricorda, inoltre, il divieto di cumulo dei redditi da lavoro fino all’et della pensione
di vecchiaia per chi utilizza quota 100, fatta eccezione per i compensi prodotti da attivit di lavoro autonomo occasionale
fino a 5.000 euro lordi all’anno. A fronte del superamento di tale importo o del mancato rispetto del divieto, scatta la sospensione
dell’erogazione della pensione nell’anno in cui sono stati prodotti i redditi.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore