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Quota 100, un bonus di tre anni verso la pensione (ma il costo lo pagano le aziende)

Quota 100, un bonus di tre anni verso la pensione (ma il costo lo pagano le aziende)

Potrebbe costare caro alle aziende aiutare i lavoratori a raggiungere la pensione con quota 100 tramite i fondi di solidariet
bilaterali. una chance prevista dal decreto su reddito di cittadinanza e pensioni: i fondi di solidariet bilaterali – costituiti
dalle organizzazioni sindacali e imprenditoriali – potranno versare un assegno straordinario per sostenere il reddito dei
lavoratori che raggiungeranno i requisiti per quota 100 (62 anni di et e 38 di contributi) entro il 31 dicembre 2021.

In pratica, un aiuto all’uscita dal lavoro per agganciarsi poi alla pensione. L’azienda per dovr versare al fondo:

– un contributo straordinario per coprire l’intero ammontare dell’assegno al lavoratore;

– i contributi legati al periodo di esodo (resta da chiarire se saranno dovuti sempre o in base alle regole dei singoli fondi);

– le spese di gestione che l’Inps affronter nella gestione degli assegni.

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La norma prevede poi una staffetta generazionale: l’azienda deve impegnarsi in un accordo collettivo aziendale o territoriale
ad assumere un certo numero di lavoratori in sostituzione di coloro che escono con l’avvicinamento a quota 100. Quattro vincoli
non da poco, per valutare la convenienza dell’operazione.

Che cosa fanno i fondi oggi
I fondi di solidariet bilaterali, in base alla riforma delineata dal Dlgs 148/2015,devono essere costituiti obbligatoriamente
nei settori non coperti dalla cassa integrazione, per i datori di lavoro con pi di cinque dipendenti (ma possono essere creati
anche nei settori coperti dalle integrazioni salariali). Sono istituiti presso l’Inps. Assicurano ai lavoratori una tutela
in costanza di rapporto di lavoro, se l’attivit dell’azienda si riduce o sospesa; possono erogare ai lavoratori prestazioni
integrative rispetto a quelle previste per la cessazione del rapporto di lavoro o rispetto all’integrazione salariale; finanziano
programmi formativi di riqualificazione professionale.

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Possono anche prevedere assegni straordinari di sostegno al reddito negli esodi agevolati dei lavoratori che raggiungano i
requisiti della pensione di vecchiaia o anticipata nei successivi cinque anni.

I FONDI DI SOLIDARIET BILATERALI

(*) Vi contribuiscono i datori con pi di 5 dipendenti in settori non coperti dalla Cig e che non hanno costituito fondi di solidariet bilaterali; (**) per i lavoratori delle aziende oltre 15 dipendenti esclusi dal campo Cig o dai fondi del proprio settore o per i quali non siano stati costituiti fondi; (***) fondo di solidariet del settore marittimo

Il debutto della pensione con quota 100 rafforza il ruolo dei fondi in ambito “previdenziale”, e la relazione tecnica al
decreto fa riferimento, come modello, alle regole dei fondi bilaterali del credito e del credito cooperativo.


Nel credito, ad esempio, il fondo bilaterale eroga un assegno ordinario del 60% della retribuzione ai lavoratori coinvolti
da sospensioni o riduzioni dell’attivit (con massimali che crescono al crescere della retribuzione mensile) e un assegno
straordinario pari al trattamento pensionistico spettante (con la maggiorazione dell’anzianit contributiva mancante per il
diritto alla pensione) per quelli coinvolti in esodi incentivati. La contribuzione al fondo di solidariet (0,2% delle retribuzioni)
per due terzi a carico del datore e per un terzo a carico dei lavoratori. In caso di fruizione delle prestazioni ordinarie,
la contribuzione a carico del datore aumenta.

Il settore del credito, per, un unicum nel quadro delle aziende, sui costi da affrontare per incentivare l’avvicinamento
dei lavoratori alla pensione. I fondi di solidariet bilaterale costituiti fino a oggi sono 16, ai quali si aggiunge il Fondo
Tris per il settore chimico e farmaceutico, per il quale manca ancora il decreto di recepimento del ministero del Lavoro.

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I dubbi delle parti coinvolte
Secondo Pierangelo Albini, direttore dell’area lavoro e welfare di Confindustria, sarebbe preferibile, per il sostegno al reddito dei lavoratori anziani
legato a quota 100, che si potesse fare riferimento a Fondimpresa, il Fondo interprofessionale per la formazione continua
di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, introducendo una finalit aggiuntiva. Resta da chiarire – aggiunge – l’entit dei costi,
perch il contributo a Fondimpresa costa alle aziende, in media, 160 euro all’anno per dipendente. Se il Fondo bilaterale
dovr versare al lavoratore un assegno del 70% della retribuzione, considerando uno stipendio medio di 25mila euro, si rischia
che la spesa per le aziende sia molto pi alta.

Per Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl, gli estensori degli accordi dovranno essere precisi nel verificare le condizioni
di accesso entro i tre anni di vigenza della norma. L’accesso al pensionamento anticipato presuppone le dimissioni dal lavoro:
vanno date certezze e tutele a chi entrer nel percorso di uscita anticipata. E Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, ritiene che il ricorso ai fondi bilaterali per l’avvicinamento a quota 100 una strada
che sar percorribile in poche aziende e solo grandi.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore