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Reati fiscali, la Svizzera esce dall’assistenza giudiziaria

Reati fiscali, la Svizzera esce dall’assistenza giudiziaria

Dopo la rinuncia alla riforma del diritto penale tributario – annunciata nel 2013, accantonata a fine 2017 – il governo
svizzero ha affossato anche l’assistenza giudiziaria (cio la collaborazione internazionale) per i reati fiscali. La decisione,
resa pubblica l’altro ieri dall’amministrazione federale, avr in realt un impatto molto limitato per gli Stati che necessitano
di notizie utili a perseguire i propri contribuenti infedeli. La Confederazione, infatti, tra il 2018 e il 2019 metter a
regime la piena adesione agli standard Ocse dello scambio automatico di dati fiscali “in uscita”: a settembre il primo invio
riguarder i primi 38 Paesi (tra cui l’Italia), il prossimo anno seguiranno gli altri 41 ritenuti “meno affidabili” da Berna.
Dal punto di vista sostanziale, per l’Italia poco o nulla cambier. infatti la sinergia fra diversi strumenti giuridici
a caratterizzare, dal 2018, la cooperazione italo-svizzera. Le autorit fiscali possono cooperare utilizzando:

le domande di mezzi di prova, sia isolate, collettive, o di gruppo, fondate sul Protocollo di revisione della Convenzione
contro la doppia imposizione nell’interesse di procedimenti per tassazione nonch per sanzione di omessa dichiarazione e di
frode fiscale;

la cooperazione spontanea;

lo scambio automatico di informazioni finanziarie.

Da settembre l’agenzia delle Entrate ricever informazioni dall’Amministrazione federale delle contribuzioni e potr reagire
con domande fondate sulla suddetta convenzione.

Resta poi aperto anche lo strumento della trasmissione di mezzi di prova, compresi i documenti bancari, su richiesta di
pubblici ministeri per procedimenti penali per frode fiscale ma, come finora, non per omessa dichiarazione. La novit decisiva
la cooperazione per riciclaggio e autoriciclaggio del provento di reati fiscali qualificati, poich commessi mediante uso
di documenti falsi, se il risparmio fiscale indebito supera 300mila franchi/anno.

Il 1 gennaio 2020 entrer poi in vigore in Svizzera una nuova versione della Convenzione di diligenza delle banche e dell’Ordinanza
antiriciclaggio della Finma (la Consob svizzera) e , successivamente, anche una nuova versione della legge federale antiriciclaggio.
Queste norme sono applicabili anche al riciclaggio di carattere fiscale.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore