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Reddito inclusione: riesame delle domande

Reddito inclusione: riesame delle domande

L’Inps chiarisce le relative competenze sul reddito di inclusione (Rei) da spartire coi comuni, per la verifica dei requisiti relativi alla residenza ed alla cittadinanza

di Gabriella Lax – Sul riesame delle domande del reddito d’inclusione e sulla divisione di competenze tra i Comuni e l’Inps per la verifica dei requisiti interviene per chiarimenti lo stesso Istituto di previdenza messaggio n. 2937 del 20 luglio 2018 (sotto allegato).

Riesame domande Rei: i chiarimenti Inps

Il messaggio evidenzia come la verifica dei requisiti relativi alla residenza ed alla cittadinanza spetta al Comune; la verifica dei requisiti familiari, previsti per le domande presentate entro il 31 maggio 2018, spetta al Comune valutare la presenza dello specifico requisito familiare dello stato di gravidanza in base alla documentazione medica; circa la presenza di una persona con disabilit e di almeno un suo genitore ovvero di un suo tutore viene chiarito che, ferma restando la verifica del requisito sulla DSU effettuata dall’Istituto, il Comune potr inserire l’esito del controllo relativamente alla presenza del tutore nel nucleo, in assenza di genitore convivente.

Gli altri requisiti familiari, ossia la condizione economica del nucleo familiare del richiedente e quelli relativi all’incompatibilit, saranno di competenza dell’Istituto di previdenza. Infine la verifica della veridicit della composizione del nucleo, cos come autodichiarato in DSU, di competenza del Comune.

Rei come viene effettuato il riesame

Il riesame delle pratiche potr essere fatto d’ufficio oppure su istanza di parte. In quest’ultimo caso, l’istanza dovr essere presentata alla struttura Inps territorialmente competente in forma cartacea, direttamente allo sportello o all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), reperibile sul sito Inps o per posta ordinaria. Infine, evidenzia il messaggio, per le ipotesi di riesame relative agli esiti dell’istruttoria si applica anche laddove la domanda, accolta in prima istanza, venga successivamente revocata o posta in decadenza. In queste situazioni in relazione alla competenza amministrativa per la verifica del requisito il cui venir meno ha causato la revoca o la decadenza, la decisione sul riesame competer al Comune o all’Inps.

Fonte: Studio Cataldi