Regali non graditi? Come venderli online senza partita Iva

Regali non graditi? Come venderli online senza partita Iva

Da un’indagine Coldiretti/Ix emerge che il 19% degli italiani cambia o rivende i regali ricevuti. Come fare

di Valeria Zeppilli Quanto tempo e quanti soldi spesi per i regali di Natale, nella speranza di fare un pensiero carino a un proprio caro e che quest’ultimo non rientri tra quel 19% che decide di riciclare quanto ricevuto durante le festivit! Secondo un’indagine Coldiretti/Ix, infatti, emerso che circa un italiano su cinque cambia il proprio regalo in negozio o, addirittura, decide di rivenderlo su internet.

Il dubbio (oltre ai “rimorsi di coscienza” per non aver accettato il dono) che sorge spontaneo dunque: si pu fare? Ovvero, se decido di rivendere un regalo non gradito, devo necessariamente avere una partita IVA?

La risposta no: via libera, dunque, per tutti coloro che preferiscono guadagnare qualcosa al piacere di qualcosa di nuovo!

Regali di Natale: come venderli online senza partita Iva

Il Testo unico delle imposte sui redditi, infatti, esonera dall’apertura della partita IVA coloro che decidano di svolgere attivit commerciale occasionalmente.

Ci vuol dire che la vendita su internet deve essere priva dei requisiti di professionalit, continuativit e organizzazione che caratterizzano la non occasionalit dell’attivit.

Tuttavia, per i beni venduti sar necessario emettere un’apposita ricevuta nella quale vanno indicate le proprie generalit e quelle dell’acquirente, la data, il prezzo e la tipologia di vendita con la dicitura Corrispettivo relativo a cessione di beni compiuta quale attivit commerciale occasionale, di cui all’Art. 67 del D.P.R. 917/1986″.

Nel caso in cui il corrispettivo ecceda i 77,47 euro, la ricevuta andr inoltre corredata di una marca da bollo da due euro.

Non bisogna infine dimenticare di dichiarare quanto ricevuto come corrispettivo per la vendita nel 730 o nel Modello Unico: la voce nella quale inserire i proventi quella dei “redditi diversi”.

Se comunque quello proveniente dall’attivit occasionale l’unico reddito conseguito ed esso non superi i 4.800 euro annui, l’obbligo della dichiarazione dei redditi non scatta.

Pi semplice la questione se il regalo, anzich essere venduto, viene permutato: in tal caso, se lo scambio ha luogo tra privati, la ricevuta non necessaria e nulla deve essere dichiarato al fisco.

Come emerge da queste indicazioni di massima, riciclare i regali, insomma, non poi cos complesso!

Fonte: Studio Cataldi



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