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Responsabilità medica: chi partecipa all'ATP?

Responsabilità medica: chi partecipa all'ATP?

Il Tribunale di Verona prende posizione sulla legittimazione dell’assicurazione a partecipare all’ATP nelle controversie di responsabilit medica

di Valeria Zeppilli Il Tribunale di Verona, con ordinanza del 10 maggio 2018 (qui sotto allegata), ha preso un’importante posizione su una questione ancora controversa nell’ambito della responsabilit medica: la possibilit per il paziente danneggiato di chiamare nel procedimento di accertamento tecnico preventivo direttamente la compagnia di assicurazione della struttura sanitaria o del medico.

I diversi orientamenti

Sulla questione, infatti, si contrappongono due diversi orientamenti.

Il primo, che prevale in dottrina, sostiene che le parti che possono essere chiamate a partecipare al procedimento di ATP vanno individuate tenendo conto dell’azione di merito che il danneggiato intende poi esperire, con la conseguenza che se l’azione risarcitoria avesse carattere diretto nei confronti dell’assicurazione della struttura o del medico ai sensi della legge Gelli, la compagnia sarebbe legittimata passiva anche nell’accertamento tecnico preventivo. Tuttavia, poich non ancora stato emanato il decreto ministeriale previsto per l’attuazione dell’azione diretta nei confronti dell’assicurazione, per ora il danneggiato pu convenire nell’ATP solo la struttura sanitaria o il professionista sanitario.

Vi poi un altro orientamento che invece evidenzia che la necessit che le compagnie di assicurazione partecipino al giudizio discende sia dalla funzione conciliativa dell’istituto che dal dato normativo; pertanto le stesse hanno gi ora e sempre la legittimazione passiva nell’ATP.

La posizione del Tribunale di Verona

Per il Tribunale di Verona quest’ultima la posizione corretta, sia per quanto appena detto, che per ulteriori ragioni.

Infatti, la possibilit di coinvolgere le compagnie nell’accertamento tecnico preventivo permette “di meglio perseguire la finalit conciliativa che caratterizza l’istituto e che vale a contraddistinguerlo, sotto tale profilo, dalla mediazione, che pure pu essere esperita in alternativa all’ATP, ai sensi del comma 2 dell’art. 8 (della legge Gelli, n.d.r.), ma nella quale le compagnie di assicurazione raramente vengono coinvolte”.

Inoltre, “non va trascurato che il danneggiato sar indotto a convenire nella procedura stragiudiziale tutti i potenziali soggetti passivi della azione risarcitoria dalla peculiare disciplina in tema di spese che contenuta nel comma 4 dell’art. 8”. Infine, deve considerarsi che “per molti anni a venire, gli ATP riguarderanno ipotesi di responsabilit da valutarsi sulla scorta delle discipline di diritto sostanziale anteriori alla legge Gelli” e che quindi “la definizione dell’ambito soggettivo dell’istituto non pu dipendere dalla piena entrata in vigore delle nuove norme”.

In conclusione, quindi, le parti necessarie dell’ATP sono tutti i soggetti che sono prospettati dal paziente come obbligati a risarcire i danni lamentati.

Fonte: Studio Cataldi