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Responsabilità medica: come si liquida il danno?

Responsabilità medica: come si liquida il danno?

A quali parametri deve fare riferimento il giudice, sulla base della legge Gelli, per la liquidazione del danno che deriva da un’ipotesi di responsabilit medica

di Valeria Zeppilli La liquidazione del danno da responsabilit medica fatta dal giudice non in maniera discrezionale ma sulla base di specifici criteri fissati dall’articolo 7 della legge Gelli n. 24/2017.

Le indicazioni della legge Gelli

Tale norma, in particolare, stabilisce che il danno che deriva dall’attivit di una struttura sanitaria o sociosanitaria, pubblica o privata, e di un esercente la professione sanitaria deve essere risarcito sulla base delle tabelle di cui agli articoli 138 e 139 del codice delle assicurazioni private e, ove necessario, pu essere integrato con le procedure previste dal predetto codice per tener conto delle fattispecie non previste dalle tabelle stesse.

Risarcimento delle lesioni di lieve entit

Gli articoli 138 e 139 del codice delle assicurazioni private si occupano, rispettivamente, di lesioni di non lieve entit e di lesioni di lieve entit.

Partendo da queste ultime, i criteri per il risarcimento, applicabili anche ai casi di responsabilit medica, sono i seguenti:

– per il danno biologico permanente, i postumi da lesioni pari o inferiori al 9% sono risarciti in misura pi che proporzionale in relazione a ogni punto percentuale di invalidit, secondo i coefficienti sui quali ci soffermeremo meglio pi avanti. L’importo cos determinato si riduce con il crescere dell’et del soggetto in ragione dello 0,5% per ogni anno di et a partire dall’undicesimo, considerando che il valore del primo punto attualmente pari a 795,91 euro.

– per il danno biologico temporaneo, la liquidazione pari a 39,37 euro per ogni giorno di inabilit assoluta mentre, in caso di inabilit temporanea inferiore al 100%, essa fatta in misura corrispondente alla percentuale di inabilit riconosciuta per ciascun giorno.

I coefficienti per il danno biologico permanente

I coefficienti cui si fatto sopra riferimento per il risarcimento del danno biologico permanente sono stabiliti dal comma 6 dell’articolo 139 del codice delle assicurazioni private.

In particolare:

  • per un punto percentuale di invalidit pari a 1 si applica un coefficiente moltiplicatore pari a 1,
  • per un punto percentuale di invalidit pari a 2 si applica un coefficiente moltiplicatore pari a 1,1,
  • per un punto percentuale di invalidit pari a 3 si applica un coefficiente moltiplicatore pari a 1,2,
  • per un punto percentuale di invalidit pari a 4 si applica un coefficiente moltiplicatore pari a 1,3,
  • per un punto percentuale di invalidit pari a 5 si applica un coefficiente moltiplicatore pari a 1,5,
  • per un punto percentuale di invalidit pari a 6 si applica un coefficiente moltiplicatore pari a 1,7,
  • per un punto percentuale di invalidit pari a 7 si applica un coefficiente moltiplicatore pari a 1,9,
  • per un punto percentuale di invalidit pari a 8 si applica un coefficiente moltiplicatore pari a 2,1,
  • per un punto percentuale di invalidit pari a 9 si applica un coefficiente moltiplicatore pari a 2,3.

Risarcimento delle lesioni di non lieve entit

Per quanto riguarda, invece, il risarcimento delle lesioni di non lieve entit, l’articolo 138 del codice delle assicurazioni private rinvia a una tabella unica nazionale che, tuttavia, non ancora stata emanata.

Di conseguenza, generalmente vengono adottati i criteri tabellari ordinari per la liquidazione del danno alla salute, come le tabelle di Milano o quelle predisposte da altri tribunali.

Fonte: Studio Cataldi