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Responsabilità medica: la condotta colposa non basta

Responsabilità medica: la condotta colposa non basta

Se vi incertezza sul nesso di causalit tra tale condotta e il danno lamentato dal paziente la richiesta di risarcimento va rigettata

di Valeria Zeppilli Ai fini dell’affermazione della responsabilit del sanitario non sufficiente la semplice individuazione di profili di colpa nella sua condotta ma, come ribadito dalla Corte di cassazione nell’ordinanza numero 3693/2018 (qui sotto allegata), indispensabile anche l’accertamento del nesso di causalit tra tale condotta e il danno lamentato dal paziente.

Accertamento specifico

Di conseguenza, per i giudici, il rapporto di causa / effetto tra il comportamento tenuto dal medico e le conseguenze negative per le quali si chiede il risarcimento deve necessariamente costituire l’oggetto di un autonomo accertamento giudiziale, ulteriore rispetto a quello condotto per verificare la sussistenza di profili di colpa ascrivibili al sanitario.

La vicenda

Nel caso di specie, i giudici del merito avevano invece provveduto ad affermare al responsabilit del medico citato in giudizio nonostante residuassero elementi di incertezza circa l’esistenza del nesso causale tra la condotta del sanitario e gli esiti invalidanti riportati dal paziente.

In tal modo, in sostanza, sono stati violati i criteri che, nell’ambito della responsabilit professionale sanitaria, onerano il danneggiato di provare il nesso causale e che comportano che, se vi incertezza sul punto, la domanda deve essere rigettata.

Il ricorso del medico quindi stato accolto e, decidendo nel merito, la Cassazione ha rigettato la domanda proposta dal paziente nei suoi confronti.

Fonte: Studio Cataldi