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Riforma pensioni 2019

Riforma pensioni 2019

Le principali novit in materia pensionistica approvate dal Consiglio dei Ministri nella manovra economica del 2019

di Annamaria Villafrate – La promessa della pensione con quota 100 stata mantenuta dal Governo Conte. Prorogata per il 2019 e 2020 l’opzione donna e per tutto il prossimo anno l’Ape Social, riservata a chi si trova in precise condizioni di difficolt e ha maturato determinati requisiti anagrafici e contributivi. Le pensioni d’oro sopra i 4500 euro netti al mese subiranno un taglio decisivo, in virt del ricalcolo con il sistema contributivo e infine pensione di cittadinanza di 780 euro, con l’unico discrimine tra chi proprietario di un immobile e chi no. Queste le principali novit destinate a mutare il sistema previdenziale dei prossimi anni, gi approvate dal Consiglio dei ministri all’interno della manovra economica del 2019, che hanno attirato non poche critiche e che ora dovranno ricevere l’ok dell’Europa e del Parlamento per diventare legge.

Indice:

  1. Stop alla legge Fornero
  2. Tagli alle pensioni d’oro
  3. Pensione di cittadinanza
  4. Le critiche alla manovra

Stop alla legge Fornero

La Lega Nord ha mantenuto la promessa fatta in sede elettorale, ovvero superare la tanto odiata Legge Fornero, ma vediamo meglio le principali novit.

Tagli alle pensioni d’oro

Un’altra novit, prevista per restituire pi equit al sistema previdenziale, rappresentata dal taglio delle pensioni d’oro, ossia di quelle che superano l’importo dei 4500 euro netti mensili, per le quali previsto inoltre il mutamento del criterio di calcolo, che da retributivo, passa a quello contributivo.

Da mesi si parla del reddito di cittadinanza, misura fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle e introdotta nella manovra di bilancio, che mira a garantire a ogni cittadino un’ entrata non inferiore a 780 euro mensili. Stesso ragionamento per quanto riguarda le pensioni minime, che verranno parimenti innalzate a 780 euro, anche se, nel riconoscere tale misura si terr conto della propriet o meno di un bene immobile.

Le critiche alla manovra

Ogni volta che un Governo presenta una manovra economica, i giudizi non mancano. Sulla pensione “anticipata” quota 100 e sulla sua capacit di liberare posti di lavoro, i critici fanno notare che saranno poche le aziende che riusciranno ad accaparrarsi i pochi giovani specializzati, con il risultato che quelli non formati saranno comunque fuori dai giochi. Non solo, si ritiene che la pensione quota 100 penalizzi coloro che hanno iniziato a lavorare giovanissimi e a versare subito i contributi. In questo caso infatti costoro, pur avendo accumulato 38 anni di contributi prima dei sessant’anni sono costretti ad attendere, fino a raggiungere il requisito anagrafico richiesto dalla quota 100.

Sul superamento della Fornero negativo Carlo Cottarelli, Direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici che, ospite al programma televisivo DiMarted, non contesta tanto la riforma strutturale del sistema pensionistico, quanto la volont di finanziarla in deficit ed esprime parere favorevole sul taglio delle pensioni d’oro.

E la Fornero, a cui si deve l’omonima legge, cosa pensa? Pi che una critica vera e propria, la professoressa, anche lei ospite del programma condotto da Giovanni Floris, dichiara che necessario essere consapevoli del fatto che, chi andr in pensione anticipatamente, stante il sistema contributivo vigente, si trover a percepire un importo comunque contenuto.

Non sfugge alla critica neppure l’opzione donna che, innalzando di un anno l’et richiesta per la pensione anticipata, di fatto non ha penalizzato le donne lavoratrici che attendevano il realt una proroga pi ampia della misura.

Sopra a tutti per c’ la spada di Damocle dell’Europa e successivamente l’iter parlamentare della manovra per vedere se tutto sar confermato e in che modo.

Fonte: Studio Cataldi