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Rimborso canone Rai: le Entrate lanciano l’allarme truffa

Rimborso canone Rai: le Entrate lanciano l’allarme truffa

Nuovo tentativi di frodi online: lo segnala l’agenzia delle Entrate, che avvisa i destinatari di una campagna di phishing
di non rispondere alle email relative a un rimborso del canone Rai. Queste «email inviate in nome dell’agenzia delle Entrate
– si legge nel comunicato dell’Agenzia – nascondono un tentativo di truffa a danno dei cittadini». Si tratta di messaggi
di posta elettronica apparentemente provenienti dall’assistenza servizi telematici dell’Agenzia, ma in realtà inviate da
un indirizzo contraffatto non riconducibile alle Entrate.


L’oggetto della mail è “Re: Rimborso Rai – A8005W”; nel testo del messaggio di posta elettronica si comunica il riconoscimento
di un parziale rimborso del canone Rai per un importo di 14,90 euro. Poi scatta la truffa: per ottenere il rimborso si invitano
gli utenti a inviare una richiesta attraverso l’indirizzo web del sito dell’Agenzia che in realtà nasconde un link a un sito
fraudolento (www.area-agenzia-en.info).

Le Entrate segnalano che gli oggetti delle email contraffatte e l’importo del fantomatico rimborso possono variare, «ma in
ogni caso «le mail in questione non provengono da un indirizzo direttamente collegato all’Agenzia e nascondono un evidente
tentativo di truffa».

Che cosa fare, quindi? Cestinare immediatamente questi messaggi, non cliccare sui collegamenti presenti e, soprattutto, non
fornire i propri dati anagrafici e gli estremi della propria carta di credito nella pagina web indicata nella mail.


Ancora una volta, l’agenzia delle Entrate sottolinea che non è nella sua prassi l’invio di comunicazioni via email relative
ai rimborsi: in particolare, per quanto riguarda il canone Rai, i rimborsi vengono effettuati dalle imprese elettriche mediante
accredito sulla prima fattura utile. Solo nel caso in cui il rimborso da erogare a cura delle imprese elettriche non vada
a buon fine, questo verrà pagato direttamente dall’agenzia delle Entrate.

I rimborsi del canone Rai spettano ai titolari del contratto di fornitura di energia elettrica, o agli eredi, nei seguenti
casi:
•il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è in possesso dei requisiti di esenzione relativi ai cittadini
che hanno compiuto il 75° anno di età con reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro ed è stata presentata
la dichiarazione sostitutiva. Per l’esenzione relativa all’anno 2018 il reddito complessivo familiare dell’anno precedente
(2017) deve essere non superiore a 8.000 euro;


•il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è esente per effetto di convenzioni internazionali (ad
esempio, diplomatici e militari stranieri) ed è stata presentata la dichiarazione sostitutiva;
•il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica, e lui stesso o un altro componente
della sua famiglia anagrafica ha pagato anche con altre modalità, ad esempio mediante addebito sulla pensione;
•il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica e lo stesso è stato pagato anche
mediante addebito sulle fatture relative a un’utenza elettrica intestata a un altro componente della stessa famiglia anagrafica;
•il richiedente ha presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi da parte propria e dei
componenti della sua famiglia anagrafica.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore