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Riscatto laurea, il Governo punta a estendere la platea

Riscatto laurea, il Governo punta a estendere la platea

A chi non conviene il riscatto agevolato? Sicuramente a chi ha contributi solo dopo il 1995. Infatti, la legge Fornero, a questa particolare platea, consente di accedere alla pensione anticipata maturando un’età anagrafica a oggi pari a 64 anni, con 20 anni di contributi effettivi e a condizione che la pensione sia pari, a oggi, a circa 1.285 euro lordi al mese.

LE DOMANDE DI RISCATTO DELLA LAUREA NELLA GESTIONE PRIVATA

(Fonte: Inps)

Le prossime mosse del Governo
I conti di quanto costerebbe l’allargamento del riscatto light della laurea sono ancora da definire, quindi al momento non si può dare per certo un intervento in questo senso. Dovrebbe però esserci un pressing parte delle forze politiche per insistere su questa misura (il riscatto vale sia ai fini degli anni di contribuzione sia per il calcolo dell’assegno pensionistico).

Il nodo delle pensioni, insomma, resterà centrale, nonostante l’esecutivo abbia già chiarito che non si toccherà, se non in modo marginale, la principale novità del 2019, l’uscita anticipata con Quota 100.
Anche i sindacati, che giovedì 18 settembre torneranno a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e avranno un primo confronto con il ministro dell’Economia Gualtieri, premono perché si ritorni sull’argomento, ma ripartendo dalle categorie più svantaggiate. Non solo i più giovani, che rischiano di avere carriere discontinue e future pensioni magrissime, ma anche le donne che, fa notare la Cisl, stando ai primi numeri su Quota 100 fanno fatica a sfruttare questo canale.

Fonte: ilSole24ore