Ritenuta Airbnb, oggi si paga la ritenuta del 21%

Ritenuta Airbnb, oggi si paga la ritenuta del 21%

Entro oggi va versata con F24 la ritenuta del 21% sugli affitti brevi che gli intermediari e i portali internet hanno pagato ai locatori nel mese settembre 2017.

Ritenuta del 21%

I soggetti che esercitano l’attivit di intermediazione immobiliare o che genericamente “gestiscono portali telematici” per mettere in contatto locatori e conduttori, anche se non residenti in Italia (in questo caso, adempiono tramite la propria stabile organizzazione in Italia o in mancanza di quest’ultima nominano un rappresentante fiscale) e che contemporaneamente incassano o “intervengono nel pagamento o nella riscossione del canone” di locazioni brevi (avendo la materiale disposizione delle risorse finanziarie, quindi, non nel caso in cui ricevano dal conduttore un “assegno bancario intestato al locatore”), devono “applicare” una ritenuta d’acconto o d’imposta (a seconda che sia stata effettuata o meno, da parte del locatore, l’opzione per la cedolare secca) del 21% su questi canoni ricevuti dal conduttore, nel momento in cui pagano questi importi ai locatori.

In qualit di sostituti d’imposta, infatti, devono calcolarla e trattenerla, dal pagamento che effettuano al locatore, per versarla poi all’Erario.

La ritenuta, poi, deve essere “operata”, cio trattenuta, solo “all’atto del pagamento al beneficiario” e solo da questo momento si pu determinare la scadenza del suo versamento con l’F24. Le ritenute operate, infatti, vanno pagate entro il giorno 16 del mese successivo rispetto “all’atto del pagamento al beneficiario”, cio al locatore.

Ad esempio, se gli intermediari hanno incassato gli affitti dai conduttori nel mese di giugno, luglio o agosto 2017 e hanno pagato questi importi ai locatori nel mese di settembre 2017, trattenendo la relativa ritenuta del 21%, devono versarla all’Erario entro il 16 ottobre 2017.

F24, CU e 770

Il versamento della ritenuta deve essere effettuato solo tramite il modello F24 telematico, con codice tributo 1919 (risoluzione 88/E/2017), ed possibile anche la compensazione con crediti fiscali. Per le ritenute trattenute, questi sostituti d’imposta saranno obbligati a presentare in via telematica all’agenzia delle Entrate la certificazione unica (modello Cu) entro il 7 marzo dell’anno successivo a quello della trattenuta stessa (non di quello del pagamento all’Erario). Una copia del modello Cu, poi, andr consegnato ai sostituiti entro il 31 marzo.

Contratti di “locazione breve”

Per capire se sui canoni incassati dagli intermediari si applica la ritenuta, da trattenere sul pagamento al locatore, quindi, vanno correttamente definiti i nuovi contratti di “locazione breve”. Ai fini della nuova norma, questi sono tutti quelli relativi a immobili situati in Italia (altrimenti, producono redditi diversi), ad uso abitativo (categorie catastali da A1 a A11, esclusa A10) e le relative pertinenze (box, posti auto, cantine, soffitte, ecc.), oltre che le singole stanze dell’abitazione (circolare n. 26/E/2011), di durata non superiore a 30 giorni, se sono stipulati a decorrere dal 1 giugno 2017, anche senza particolari schemi o forme contrattuali ( possibile anche la forma non scritta, ma telematica), tra persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attivit d’impresa (condizione necessaria per entrambe le parti del contratto), direttamente ovvero tramite chi esercita l’attivit di intermediazione immobiliare o chi gestisce portali on-line.

Durata

Relativamente alla durata non superiore a 30 giorni, questo limite collegato a ogni singola pattuizione contrattuale, anche nel caso di pi contratti stipulati nell’anno tra le stesse parti, con la sola particolarit che se con pi contratti con le stesse parti, la durata supera i 30 giorni complessivi nell’anno, tutti questi contratti vanno registrati (circolare 16 gennaio 1998, n. 12/E, paragrafo 1).

Servizi accessori

Rientrano tra i contratti di locazione breve anche quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, oltre quelli che offrono anche altri servizi che corredano la messa a disposizione dell’immobile come, ad esempio, la fornitura di utenze, wi-fi, aria condizionata (circolare 12 ottobre 2017, n. 24/E).

Non sono considerati contratti di locazione breve, invece, quelli che forniscono servizi aggiuntivi che non presentano una necessaria connessione con la finalit residenziale dell’immobile, come, ad esempio, la fornitura della colazione, la somministrazione di pasti, la messa a disposizione di auto a noleggio o di guide turistiche o di interpreti, in quanto per questi servizi viene richiesto un livello seppur minimo di organizzazione, non compatibile con il semplice contratto di locazione, come nel caso dell’attivit di bed and breakfast occasionale.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore



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