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Rottamazione-bis, arrivano le lettere: ecco come gestirle

Rottamazione-bis, arrivano le lettere: ecco come gestirle

La rottamazione-bis “anticipa” il conto. Sono in arrivo in questi giorni le 300mila lettere partite da agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) e dirette ai contribuenti potenzialmente interessati alla seconda edizione della definizione agevolazione. In particolare si tratta dei carichi che gli enti creditori hanno affidato al concessionario della riscossione dal 1 gennaio al 30 settembre 2017 per i quali non risulta ancora notificata la cartella o l’avviso. Quindi il contribuente potrebbe essere del tutto all’oscuro sul fatto di avere un carico pendente.

Da qui le segnalazioni recapitate tramite posta ordinaria, per le quali il decreto fiscale collegato alla manovra 2018 prevede come termine di invio il 31 marzo. Per quanto riguarda i contribuenti delle aree dell’Italia centrale colpite dal sisma nel 2016 e 2017 sono indicati oltre ai carichi dei primi nove mesi del 2017 anche quelli affidati alla riscossione dal 1 gennaio al 31 dicembre 2016 e non ancora “consegnati” per la sospensione delle attivit di notifica fino al 31 maggio.

L’indicazione del debito rottamabile

Ma ritornando al contenuto delle comunicazioni c’ una novit fondamentale rispetto a quelle molto pi “sintetiche” inviate lo scorso anno in occasione della prima rottamazione. Nel prospetto contenuto nel documento sono indicati gli estremi del numero della cartella o dell’avviso esecutivo con cui poter identificare l’atto di riscossione, l’ente creditore che ha affidato il carico e l’ammontare del debito affidato. Ma l’aspetto probabilmente pi importante rappresentato dal “preconto” in caso di successiva decisione di aderire alla rottamazione: sono, infatti, indicati il debito che potrebbe essere oggetto di definizione agevolata, l’importo da pagare e il debito che, invece, resterebbe escluso perch non “rientra” tra i presupposti previsti dalla normativa di riferimento.

Quindi i contribuenti possono gi sapere quanto si dovrebbe pagare in termini complessivi per chiudere i conti, risparmiando su sanzioni e interessi di mora (per quanto riguarda i carichi di “matrice” tributaria). La lettera in s non ha alcun effetto vincolante e, come viene riportato in nota, l’importo definitivo da pagare a titolo di definizione agevolata verr comunicato da Ader solo a chi presenter la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata. Domanda che si pu presentare online (direttamente dal sito di Ader sia senza registrazione sia per con accesso all’area riservata), agli sportelli o attraverso Caf o intermediario abilitato.

La Consulta: inammissibilit sull’aggio

Sul fronte riscossione va poi segnalata anche l’ordinanza (65/2018) con cui ieri la Corte costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibile la rimessione operata dalla Ctr Lombardia sulla legittimit dell’aggio. Nella pronuncia la Consulta segnala, tra l’altro, che nella prospettazione incentrata sulla disparit di trattamento nonch sulla violazione dell’articolo 24 della Costituzione, l’ordinanza di rimessione, nella sua laconicit, sembra tesa ad incidere sulla disciplina dell’aggio, ma non chiaro se si invochi senz’altro la sua eliminazione ovvero se si intenda colpire la disposizione che autorizza l’emissione della cartella di pagamento pur in presenza di impugnazione dell’avviso di accertamento, disposizione che tuttavia non indicata n espressamente censurata dalla Ctr.

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Fonte: ilSole24ore