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Rottamazione-bis, parte il «fai-da-te» online per evitare le code

Rottamazione-bis, parte il «fai-da-te» online per evitare le code

La rottamazione-bis apre alla semplificazione. Agenzia delle Entrate-Riscossione (il soggetto che ha preso il posto di Equitalia) lancia, infatti, un nuovo servizio di «fai-da-te» sul proprio sito internet (www.agenziaentrateriscossione. gov.it) utilizzabile anche senza avere un pin e una password in modo da evitare ai cittadini di recarsi agli sportelli. Il nome dell’operazione è «Fai D.A. te» che contiene l’acronimo D.A., ossia il nome tecnico della rottamazione: definizione agevolata.

In attesa di capire cosa succederà nell’iter di conversione del decreto fiscale collegato alla manovra, dove si preannunciano modifiche sulla possibile estensione della sanatoria, al momento la rottamazione-bis si presenta a tre vie. La prima consente di sanare gli omessi o carenti versamenti per chi ha aderito alla prima edizione. Mentre le altre due riguardano chi non è stato ammesso alla prima edizione perché non in regola con i piani di dilazione in corso e chi, invece, risulta titolare di un carico affidato alla riscossione nei primi nove mesi dell’anno. Nella prima circostanza si rientra regolarizzando i versamenti carenti o mancanti entro il 30 novembre, mentre per le altre due occorre presentare un’istanza su due diversi modelli già messi a disposizione da Agenzia Riscossione con scadenze (per ora diverse) e fissate rispettivamente al 2 gennaio e al 15 maggio 2018.

La verifica sui carichi

La rottamazione-bis sul 2017 riguarda in gran parte dei casi carichi per cui non è stata ancora notificata una cartella. Per questo il servizio «Fai D.A. te» consente di operare effettuare una verifica preventiva se si ha un debito non ancora tradottosi in una cartella notificata. All’interno della pagina dedicata alla definizione agevolata 2017, è presente il link per richiedere l’elenco delle cartelle che possono essere “rottamate”. Per conoscerle è necessario allegare i documenti di riconoscimento (documento di identità e dichiarazione sostitutiva attestante la qualifica del dichiarante).

In generale, dopo l’accesso nel portale dedicato e dopo aver inserito i dati anagrafici, di domiciliazione e di contatto, bisognerà indicare un indirizzo email di riferimento dove si desidera ricevere la convalida della richiesta. Il sistema poi ichiede di inserire i riferimenti alle cartelle o agli avvisi che si vogliono “rottamare” e di allegare i documenti di riconoscimento (documento di identità e dichiarazione sostitutiva attestante la qualifica del dichiarante). Dopo aver visionato il riepilogo dei dati, sarà possibile indicare se si intende pagare in un’unica soluzione oppure a rate.

Lo stesso discorso vale anche per chi chiede di essere «ripescato» per essere stato escluso dalla prima rottamazione in quanto non in regola con il pagamento delle rate.

I bollettini per versamenti omessi o carenti

Il servizio messo a disposizione da Agenzia Rioscossione consente anche a chi vuole rientrare nella rottamazione per aver saltato o versato in modo insufficiente le rate di luglio e ottobre di chiedere, sempre allegando i documenti di riconoscimento, la copia della comunicazione delle somme dovute e i relativi bollettini di pagamento, accedendo nell’apposita sezione dedicata alle «rate scadute e nuovo termine al 30 novembre».

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Fonte: ilSole24ore