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Ruffini: riforma dell’Agenzia necessaria per rimettere al centro i contribuenti

Ruffini: riforma dell’Agenzia necessaria per rimettere al centro i contribuenti

L’agenzia delle Entrate sta ponendo le basi «per un rapporto nuovo con il mondo dei professionisti e con i cittadini». Il direttore dell’Agenzia, Ernesto Ruffini in apertura della 27esima edizione di Telefisco ha concentrato gran parte del suo intervento di saluto sulla riforma che sta prendendo forma in queste settimane. Una riforma «indispensabile» perché, al di là dei numeri, «è importante guardare ai servizi, a cominciare dalla semplificazione del nostro linguaggio».

Passi in avanti sulla semplificazione

«L’agenzia delle Entrate – ha detto – sta iniziando un nuovo cammino che troverà salite, difficoltà, stop and go inevitabili e fisiologici, ma crediamo sia una riforma necessaria per rimettere al centro di tutto il cittadino, prima che il contribuente». In queste prime settimane del 2018, «abbiamo posto le basi per un rapporto nuovo con il mondo dei professionisti e con i cittadini».

Da un lato, «l’attuazione della norma che consente di superare alcuni passaggi formali e di cassa relativamente ai rimborsi, che deve eseguire agenzia delle Entrate, consentirà di diminuire tempi e burocrazia». Dall’altro lato, c’è il varo «della bozza di provvedimento, secondo un metodo di condivisione, del cosiddetto spesometro e quindi del provvedimento definitivo che lo rende più semplice e meno ingombrante». Queste due cose «rappresentano senza dubbio passi in avanti nel sentiero della semplificazione». Senza dimenticare, «il varo del nuovo modello di cartelle di pagamento».

Sull’evasione fiscale non ci sono soluzioni “one shot”

Sul fronte dell’evasione fiscale, Ruffini ha sottolineato che si tratta di «un fenomeno complesso e a formazione complessa, e da questa complessità deriva che rimedi “one shot” non esistono e che quelli presentati come tali sono solo illusori, possono contribuire, ma di per sé da soli non possono certamente rimediare a questo fenomeno». Se complessa è l’evasione fiscale, «anche la soluzione deve essere articolata, deve seguire un approccio olistico di medio periodo e quindi dobbiamo avere interventi mirati ad ognuna delle cause dell’evasione fiscale, coordinati tra loro».

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Fonte: ilSole24ore