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Sanità: presto un piano per ridurre le liste d'attesa

Sanità: presto un piano per ridurre le liste d'attesa

Piano nazionale del governo nei programmi del ministro alla salute Giulia Grillo che ha inviato una circolare a regioni e province autonome per ricevere le informazioni necessarie per attuare il progetto

di Gabriella Lax C’ un Piano nazionale del governo nei programmi del ministro alla salute Giulia Grillo che ha inviato una circolare a regioni e province autonome per ricevere le informazioni necessarie per attuare il progetto.

Gli obiettivi saranno riduzione dei tempi d’attesa per accedere alle prestazioni sanitarie, massima trasparenza e sicurezza delle cure, equit e uniformit in tutta Italia, nessun onere aggiuntivo per gli assistiti, controllo puntuale del corretto svolgimento della libera professione da parte dei medici.

Salute, ecco il piano della Grillo per ridurre i tempi d’attesa

Le richieste d’informazioni per attuare il piano riguardano le cosiddette aree-chiave, che sono sette, con dati riferiti al 2017. Il ministro chiede se tutte le prestazioni siano state effettivamente prenotate attraverso il Cup (Centro unico di prenotazione), se ad esso corrispondano tutte le “agende” delle strutture sanitarie pubbliche e quelle private accreditate. In caso contrario servir comunicare al Ministero della Salute il numero di quante siano prenotate tramite Cup e il numero complessivo di tutte le prestazioni sanitarie erogate, eccetto quelle ad accesso diretto.

Se con l’offerta aziendale istituzionale non dovessero essere garantite le prestazioni nei tempi massimi di attesa individuati dal Piano, toccher alle regioni spiegare quali misure sono previste, senza oneri aggiuntivi a carico degli assistiti se non quelli dovuti come eventuale quota di partecipazione, e se vengano applicate.

La richiesta verte inoltre sulle iniziative a garanzia di un’adeguata informazione e conoscenza a tutti i cittadini delle attivit e delle modalit di accesso alla prenotazione delle prestazioni. Vengono altres ricieste le modalit e i criteri individuati per la determinazione dei volumi di attivit istituzionale e quelli di attivit libero professionale intramuraria; se ci siano modalit di verifica dello svolgimento dell’attivit libero professionale intramuraria. Nel caso in cui nelle Regioni l’Organismo paritetico regionale non sia stato istituito o non sia pienamente funzionante, devono essere spiegate le ragioni dell’inadempienza. In ultimo si chiede se siano stati attivati strumenti di controllo per verificare che tutte le prestazioni erogate in libera professione intramuraria siano effettivamente prenotate attraverso l’infrastruttura di rete prevista fin dalla legge del 2007.

Metter il massimo impegno e mi aspetto una grande collaborazione dalle Regioni in favore dei cittadini per abbattere lunghi e impossibili tempi d’attesa e per avere accesso ai servizi e alle informazioni ha chiarito Grillo, evidenziando poi cercher di andare incontro a tutte le esigenze delle Regioni e ai loro eventuali problemi organizzativi, ma seguir con grande determinazione nel corso del mio mandato questo obiettivo come uno dei capisaldi del Servizio sanitario pubblico e della tutela dei diritti della salute.

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Fonte: Studio Cataldi