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Sblocca cantieri: fuori dalle gare chi evade le tasse

Sblocca cantieri: fuori dalle gare chi evade le tasse

la novità nel decreto

di Manuela Perrone

Il Governo approva il decreto sblocca cantieri, ok a dl su sanità Calabria

3′ di lettura

Sarà escluso dalle gare chi non ha pagato tasse e contributi previdenzaili. È una delle novità del decreto sblocca cantieri approvato giovedì in Consiglio dei ministri , riunito a Reggio Calabria, a quasi un mese di distanza dalla prima approvazione “salvo intese”. La seconda deliberazione era stata assicurata martedì scorso dal premier Giuseppe Conte al presidente Sergio Mattarella. Il capo dello Stato ha firmato già in serata il provvedimento, che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 aprile con il numero 32.

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Durante la lunga gestazione, il provvedimento – che insieme al decreto crescita, secondo il Def, vale lo 0,1% del Pil – è salito da cinque a trenta articoli, inglobando le norme sugli interventi e le agevolazioni fiscali per le aree colpite da terremoti e calamità, da quelli del Centro Italia agli ultimi di Campobasso e Catania. Si semplifica la disciplina, introducendo un regime autorizzatorio differenziato a seconda che si tratti di interventi considerati “rilevanti”, di “minore rilevanza” o “privi di rilevanza” e si prevedono ulteriori misure per potenziare il Sistema nazionale della Protezione civile, attraverso servizi di allarme pubblico.

Ma sono le modifiche al Codice degli appalti e soprattutto l’articolo 4 dedicato a «commissari straordinari, interventi sostitutivi e responsabilità erariali» ad aver agitato le acque nella maggioranza fino all’ultimo momento. Anche qui l’obiettivo generale è la semplificazione. Addio alla soft law: un regolamento unico e vincolante sostituirà le linee guida Anac e gli altri provvedimenti attuativi. Sprint alle procedure di aggiudicazione per le gare sotto la soglia Ue e via l’obbligo di indicare la terna dei subappaltatori (si veda l’articolo in basso). Spinta alla «rigenerazione urbana» allargando le maglie di demolizioni e ricostruzioni. E un giro di vite in chiave anti-evasori: un operatore economico può essere escluso dalla partecipazione a una gara «se la stazione appaltante è a conoscenza e può adeguatamente dimostrare che lo stesso non ha ottemperato agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse o dei contributi previdenziali non definitivamente accertati». Un comma che non si applica se l’operatore si è impegnato «in modo vincolante» a pagarli, compresi eventuali interessi o multe, o quando il debito si sia comunque estinto prima della scadenza del termine di presentazione delle domande.

PER SAPERNE DI PIU’ / In Gazzetta il decreto sblocca cantieri

Fonte: ilSole24ore