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Se l’acqua non è potabile si paga una tariffa ridotta

Se l’acqua non è potabile si paga una tariffa ridotta

Se l’acqua del rubinetto sporca e magari ha colore e odore di ruggine non si paga a prezzo pieno, ma la tariffa va ricalcolata
come quando si eroga acqua grezza. quanto stabilito dal giudice di pace di Cagliari con la sentenza 1453/2018 relativa alla
controversia tra un residente del Medio Campidano e il gestore idrico unico Abbanoa.

La vicenda inizia quando dai rubinetti di una casa sgorga acqua sporca e dall’odore di ruggine. L’utente preleva alcuni campioni
di acqua e chiede un’analisi in un laboratorio. I risultati certificano la condizione di acqua non potabile. Non solo, l’acqua
non pu essere utilizzata n per uso domestico n per lavarsi. Da qui la segnalazione al gestore per risolvere il problema.
E un passaggio anche con l’associazione per la tutela dei consumatori Federconsumatori.

Nel frattempo per l’utente riceve una bolletta da mille euro con canoni arretrati (compresi alcuni che sono per prescritti).
Subito dopo presenta opposizione alla richiesta di pagamento e, facendo presente di essere disposto a pagare, chiede che vengano
ricalcolati gli importi a causa della non potabilit dell’acqua.

Quindi, attraverso gli avvocati Massimiliano Podda e Giacomo Cau, il ricorso davanti al giudice di Pace del tribunale di Cagliari.
Un tentativo di conciliazione proposto dal Giudice viene per rifiutato dal gestore idrico.


Segue il dibattimento in cui viene prodotta la documentazione relativa alla qualit dell’acqua e, inoltre, la testimonianza
di un dipendente per alcuni dettagli tecnici relativi all’allaccio e alla condotta. Il giudice condanna il gestore: tariffa
ridotta e mille euro di spese legali

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore