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Separazione e divorzio: dal 6 aprile in vigore il nuovo art. 570-bis c.p.

Separazione e divorzio: dal 6 aprile in vigore il nuovo art. 570-bis c.p.

Il decreto n. 21/2018 (sotto allegato), in primis, attua il principio della riserva di codice in materia penale, previsto da una delega della L. n. 103/2017, e inoltre va a inserire nel codice penale nuove fattispecie di reato, abrogando consequenzialmente previsioni analoghe presenti in altre leggi speciali.

La norma seguir l’attuale art. 570 c.p., disposizione articolata e connotata da una spiccata ambiguit sotto il profilo della costituzionalit che ha portato pi volte la giurisprudenza a interrogarsi sul suo contenuto.

Si ritiene che con tale disposizione il legislatore abbia inteso tutelare i rapporti interpersonali intercorrenti all’interno di una famiglia, in particolari quelli che impongono ai genitori-coniugi (ex artt. 143, 146 e 147 c.c.) doveri di assistenza e solidariet, nonch obblighi c.d. di mantenimento e, nelle famiglie allargate, quelli legati all’obbligazione alimentare (art. 433 c.c.)

In primis, si punisce con la reclusione fino a un anno o con la multa da 103 euro a 1032 euro “chiunque, abbandonando il domicilio domestico, o comunque serbando una condotta contraria all’ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla responsabilit genitoriale o alla qualit di coniuge“.

Pene che rischia, congiuntamente, anche chi “malversa o dilapida i beni del figlio minore o del coniuge” e chi “fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di et minore, ovvero inabili al lavoro, agli ascendenti o al coniuge, il quale non sia legalmente separato per sua colpa“.

La violazione degli obblighi di assistenza familiare, tuttavia, disciplinata anche dall’art. 12-sexies Legge n. 898/1970 (Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio), norma introdotta per fornire tutela ulteriore rispetto a quella prevista all’art. 570 c.p., punendo l’omesso versamento, da parte dell’obbligato, dell’assegno dovuto al coniuge divorziato in forza di un provvedimento giudiziario.

A questa si aggiunge il richiamo operato dall’art. 3 della legge n. 54/2006 (Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento) secondo cui, in caso di violazione degli obblighi di natura economica si applicher il citato art. 12-sexies (sulle differenze tra art. 570 c.p. e art. 12-sexies legge divorzio leggi anche: Cassazione: reato non mantenere i figli indipendentemente dall’et).

Il nuovo art. 570-bis del codice penale

Il decreto n. 21/2018 interviene proprio su questo delineato assetto che ha affidato a leggi speciali alcune specificazioni in materia di violazione degli obblighi di assistenza familiare, operando dei richiami che sovente hanno portato a difficolt interpretative e applicative provocate dalla necessit di coniugare la fattispecie di cui all’art. 570 c.p. con quelle che a tale norma facevano esplicito riferimento (in particolare relativamente alle varie tipologie di esborsi dovuti dal coniuge all’ex o ai figli).
La norma stabilisce espressamente che le pene previste dall’articolo 570 si applicheranno anche al coniuge che si sottrae all’obbligo di corresponsione di ogni tipologia di assegno dovuto in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullit del matrimonio ovvero che violi gli obblighi di natura economica in materia di separazione dei coniugi e di affidamento condiviso dei figli.
Quale conseguenza di ordine sistematico, stante il confluire di tali statuizioni nel codice civile, il decreto n. 21/2018 stabilisce l’abrogazione sia dell’art. 12-sexies della legge 1 dicembre 1970, n. 898 che dell’art. 3 della legge 8 febbraio 2006, n. 54.

Fonte: Studio Cataldi