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Srl, raddoppiano i limiti per l’organo di controllo

Srl, raddoppiano i limiti per l’organo di controllo

Le piccole Srl possono dire addio all’obbligo di nominare l’organo di controllo interno. Ma il dossier resta sul tavolo per
le societ di medie dimensioni: quelle, cio, che negli esercizi 2017 e 2018 hanno superato almeno uno dei nuovi limiti –
4 milioni di euro di attivo dello stato patrimoniale, altrettanti di ricavi e 20 dipendenti medi – introdotti nell’articolo
2477 del Codice civile con la conversione in legge del decreto sblocca-cantieri (32/2019), approvato in via definitiva dalla
Camera nei giorni scorsi.

La nuova disposizione modifica il Codice della crisi d’impresa (decreto legislativo 14/2019) che, con una norma entrata in
vigore il 16 marzo, aveva fissato soglie dimensionali nettamente pi basse – 2 milioni di euro di attivo e di ricavi e 10
dipendenti – soprattutto se confrontate con quelle in vigore in precedenza: 4,4 milioni di attivo, 8,8 milioni di ricavi
e 50 dipendenti.

IL VALZER DEGLI OBBLIGHI IN TRE PUNTATE

Oltre a intervenire sulle soglie, il Codice della crisi ha introdotto un’altra barriera alla nomina, confermata dallo sblocca-cantieri:
l’obbligo di avere un organo di controllo interno scatta per le Srl che superano almeno uno dei tre parametri, mentre in precedenza
occorreva sforarne due su tre. Il Codice dava tempo nove mesi, fino al 16 dicembre, per fare le nomine e aggiornare atti costitutivi
e statuti.

L’obiettivo
La stretta mirava a estendere i controlli anche sulle Srl pi piccole per permettere l’emersione e la gestione tempestiva
della crisi. Questo, soprattutto grazie alla combinazione con il meccanismo dell’allerta, che permette di avviare un tentativo
di composizione con i creditori non appena emergono i primi indizi di una situazione difficile. Tra i soggetti incaricati
di far scattare l’allerta ci sono appunto i sindaci e i revisori.

Ma le critiche all’estensione dei controlli non si sono fatte attendere. Soprattutto le piccole imprese hanno lamentato i
costi e gli adempimenti legati all’obbligo di avere un organo di controllo. Lo sblocca-cantieri, che di fatto raddoppia i
limiti, arrivato solo tre mesi dopo la loro entrata in vigore. Noi abbiamo cercato di far passare il concetto che il collegio
sindacale sia la miglior tutela possibile, dice Andrea Foschi, componente del Consiglio nazionale dei commercialisti. Il
nostro compito – prosegue – quello di non arrivare alla procedura di allerta ma di riuscire a sistemare le cose prima.
Tra l’altro, l’allerta si applica anche alle Srl che non hanno il collegio sindacale. Quella contenuta nello sblocca cantieri
comunque una mediazione accettabile, anche se sarebbe stato meglio non prevedere il parametro dei dipendenti per non interferire
sulle assunzioni.

L’applicazione
Con i nuovi limiti, le societ che devono dotarsi dell’organo di controllo, in base alle stime, passano da 180mila a 80mila.
Per gli operatori non c’ stata la corsa delle Srl ad adeguarsi, ma chi avesse gi fatto le nomine e ora fosse escluso pu
procedere alla revoca per giusta causa.

Le societ dovranno verificare se hanno superato i limiti nei due esercizi precedenti alla scadenza, il 2017 e il 2018.

La composizione degli organi viene lasciata alla libert delle imprese che potranno istituire un collegio sindacale (anche
monocratico) o un revisore legale (o societ di revisione). Una parificazione di fatto tra due figure che per meriterebbero
di essere tenute distinte perch svolgono funzioni diverse. Infatti, il collegio sindacale dovr svolgere sia il controllo
di legalit (ossia la vigilanza sul rispetto della legge e delle disposizioni statutarie), sia quello sull’adeguatezza e sul
funzionamento dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile. Invece, il revisore opera solo un controllo di natura
contabile.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore