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Stabiliti i salari per eventi tipo «una notte al museo»

Stabiliti i salari per eventi tipo «una notte al museo»

Crescono in manovra le risorse per il ministero dei Beni e attività culturali, che nel 2018 rappresentano lo 0,28% del bilancio dello Stato, pari a 2,4 miliardi (+14,5% sul 2017) con un balzo in cinque anni di oltre il 50% e la crescita di quasi 1 miliardo di euro nello stato di previsione della spesa del ministero. Soddisfatto il ministro Dario Franceschini: «C’è un aumento in numeri assoluti: quando sono arrivato siamo partiti nel 2014 dal punto più basso con lo 0,19% del bilancio dello Stato per arrivare oggi allo 0,28% consolidando anno dopo anno una crescita costante».

Ma al di là delle risorse fresche – ulteriori 200 assunzioni di professionisti dei beni culturali, proroga dei contratti a tempo determinato e della card da 500 euro per i diciottenni grazie a 290 milioni annui nel 2018 e 2019, Iva agevolata al 10% per i concerti come per gli spettacoli teatrali, 8 milioni di euro in favore del sistema museale più altri 4 per acquisire opere, libri e beni archivistici al patrimonio dello Stato, 3 milioni per istituire un fondo per la promozione del libro e della lettura, stabilizzazione di 1 milione a partire dal 2021 per la Capitale italiana della cultura e 150 milioni in tre anni per pagare i contributi alla tutela del patrimonio culturale privato, previsti dal Codice dei beni culturali, sospesi dal 2012 – una rivoluzione toccherà la direzione e i dipendenti delle istituzioni statali come musei, parchi archeologici e spazi culturali aperti alla fruizione pubblica.

Sino a ieri le prestazioni svolte dal personale Mibact in occasione di manifestazioni culturali o altri eventi gestiti o attuati nei luoghi della cultura appartenenti allo Stato da terzi concessionari o autorizzati, come ad esempio «Una notte al museo»,venivano retribuiti fuori dalla busta paga con trattative caso per caso e, per i luoghi di cultura più gettonati come gli Uffizi, con significativi incrementi retributivi. Queste prestazioni occasionali lasciavano così elevati margini d’incertezza (retribuzioni orarie più alte di quelle straordinarie) e scarsa trasparenza nei pagamenti, già sotto la lente della Corte dei conti.

Ora la manovra al Capo III , articolo 39, commi 6 e 7, stabilisce le nuove regole di ingaggio e pagamento: definendo le prestazioni accessorie diverse dallo straordinario, libera risorse; da un lato offre la possibilità ai direttori delle istituzioni statali d’incrementare e potenziare la valorizzazione e la pubblica fruizione del patrimonio culturale e, conseguentemente, i relativi introiti per lo Stato, mediante progetti straordinari; dall’altro razionalizza e omogeneizza i pagamenti delle retribuzioni per le prestazioni svolte dal personale dipendente Mibact in occasione di progetti per conto terzi mediante il sistema del cedolino unico.

Questo consentirà di aprire i siti alla visita in fasce orarie più estese, aumentando gli introiti da biglietteria. La retribuzione di queste prestazioni accessorie, non riconducibili al lavoro straordinario e alle stringenti norme di contenimento, avverrà nei limiti delle somme quantificate con decreto del Mibact e secondo i criteri stabiliti annualmente mediante contrattazione collettiva integrativa.

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Fonte: ilSole24ore