fbpx
 

Tributi locali, intesa tra Entrate, Gdf, Anci e Ifel

Tributi locali, intesa tra Entrate, Gdf, Anci e Ifel

Segnalazioni qualificate, formazione mirata con l’utilizzo delle best practice e delle nuove tecnologie, rafforzamento della rete dei referenti a livello territoriale che lavoreranno in sinergia in ogni fase del processo, coordinamento e indirizzo strategi co – operativo da parte del gruppo di lavoro: sono i punti chiave del nuovo protocollo d’intesa triennale firmato oggi da agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e Ifel (Istituto per la finanza e l’econ omia locale) con l’obiettivo condiviso di dare una nuova spinta alla partecipazione degli Enti locali all’accertamento dei tributi erariali.

Segnalazioni

Qualit – si legge nella nota dell’Agenzia – una delle parole chiave del nuovo patto a quattro antievasione. Un obiettivo che dovr essere raggiunto in primis con un adeguato piano formativo che interesser tutti gli attori del processo, con la definizione di una check list di fatti, elementi e informazioni che aiutino a predisporre segnalazioni qualificate direttamente utilizzabili e, soprattutto, con la diffusione e l’implementazione delle best practice, cio delle buone pratiche individuate sul territorio, al fine di migliorare le procedure di selezione e di analisi per una corretta elaborazione dei profili e dei comportamenti a rischio, ovvero, potenzialmente elusivi o evasivi. Altra leva fondamentale sar costituita dal rafforzamento del team antievasione, un gruppo di lavoro costituito da esperti di tutti gli enti firmatari, specializzati nei processi di verifica e accertamento comunale ed erariale, di banche dati e informatica, che contribuir, con incontri periodici dedicati, a definire le linee guida e le strategie operative per realizzare gli obiettivi dell’intesa.

Sinergia tra gli attori

La seconda parola chiave – continua la nota – sinergia: al centro della nuova intesa un posto di rilievo spetta sicuramente alla rete dei referenti, fondamentale per il coordinamento delle attivit a livello territoriale, per la conoscenza e il corretto utilizzo del patrimonio informativo a disposizione degli Enti locali, per la conduzione dei piani specifici di formazione, per lo sviluppo di processi di ana lisi del rischio mediante l’incrocio delle banche dati a disposizione nonch per un costante confronto sullo stato di lavorazione delle segnalazioni al fine di migliorarne, progressivamente, la qualit.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore