Troppo lavoro fa male al cuore

Troppo lavoro fa male al cuore

Troppo lavoro fa male al cuore. A questa conclusione giunta la Corte di cassazione che ha respinto il ricorso dell’Inps e confermato che la malattia coronarica, da cui era affetto un avvocato dell’Inpdap, doveva essere considerata causa di servizio. Per la Suprema corte, il professionista, di 36 anni, all’et a rischio univa la familiarit per malattie cardiovascolari e, soprattutto un grande stress da lavoro. Il dipendente, infatti, non solo rappresentava l’ente pubblico nelle controversie di merito ma assumeva su di una serie di incarichi di grande responsabilit assolvendo anche il ruolo di: Responsabile per la sicurezza, componente del Servizio autonomo attivit ispettive e per le procedure di delegificazione.

Una quantit di funzioni che fungevano da moltiplicatore del fattore stress, in un soggetto che non fumava e non beveva alcool. Tutte mansioni che, secondo l’istituto rientravano nella qualifica del dipendente e che era s stressanti ma “moderatamente. In pi, con un cavillo giuridico, lnps tenta di estendere al procedimento analizzato (definito dalla corte d’Appello il 17 novembre 2011) anche il Dl “crescita” 201 del 2011 (entrato in vigore il 6 dicembre 2011) con il quale stata equiparata la tutela tra lavoratori pubblici e privati eliminando le norme di miglior favore per i primi, abrogando in particolare gli istituti dell’accertamento della dipendenza dell’infermit da causa di servizio. Per la Cassazione per la norma non ha effetto retroattivo e non si applica ai procedimenti giudiziari pendenti alla data di entrata in vigore.

Per i giudici per non c’ dubbio ad una certa et, tenersi lontani dai tradizionali fattori di rischio e fare una vita salutista evitando sigarette e vino non basta se poi si “assume” una quantit di lavoro abnorme che non nobilita l’uomo ma lo fa ammalare.

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Fonte: ilSole24ore



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