Un «Posto al sole» perde contro la Sony

Un «Posto al sole» perde contro la Sony

La cessione del diritto d’autore sulle opere musicali non riguarda anche la sincronizzazione, ovvero l’uso di tali opere a supporto di film, soap o pubblicità. I diritti eventualmente già pagati alla Siae non sono quindi sufficienti a coprirne l’utilizzo, perchè la decisione rientra tra le prerogative esclusive dell’autore.

Ha sbagliato la Rai nel ritenere sufficiente la licenza rilasciatale dalla Siae, quando ha autorizzato l’utilizzo di 29 opere italiane e straniere come colonna sonora di numerose puntate della popolare fiction «Un posto al sole»: anche se il processo di sincronizzazione con le immagini televisive approntato per la fiction non rientrava tra le categorie escluse dalla licenza (film cinematografici e pubblicità), soltanto la casa discografica avrebbe potuto autorizzare tale utilizzo.

Il principio di diritto, fresco di Cassazione, segna uno spartiacque importante in tema di diritti sulle opere musicali e sulla loro diffusione. E parte da un assunto chiave: la non sovrapponibilità con la pubblica esecuzione. I giudici della Suprema Corte lo mettono nero su bianco nella sentenza 29811 del 12 dicembre:

“La sincronizzazione – ovvero la manipolazione a uso riproduttivo di opere musicali – non deve essere confusa con la pubblica esecuzione. Essa, dunque, rientra nelle prerogative esclusive del loro autore, a prescindere dalla tipologia e dal contenuto del supporto, del prodotto o del mezzo audiovisivo cui viene abbinata: opera cinematografica o audiovisiva, filmato pubblicitario, prodotto multimediale, sceneggiato televisivo”.

Nel caso di «Un posto al sole» già la Corte territoriale era caduta in errore reputando – nel condividere la valutazione del Tribunale di Roma – che la licenza concessa alla Rai, perfezionata dietro corresponsione di un compenso, coprisse la cessione del diritto all’uso dei fonogrammi da parte della Siae, senza la necessità di un’ulteriore passaggio dalla casa discografica Sony. E invece – precisano i giudici – l’articolo 180 dellla legge sul diritto d’autore non autorizza la Siae alla telediffusione delle opere musicali coniugate con le immagini, nei vari format in cui le immagini vengono telediffuse.

Trattandosi di un processo ben più complesso della semplice riproduzione, la sincronizzazione esula dai poteri gestori della Società autori editori ed esige esplicito consenso individuale di chi ha forgiato l’opera.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore



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